Tramvia Termini-Tor Vergata: si va verso l'aggiudicazione definitiva
Tramvia Termini-Tor Vergata, aggiudicazione definitiva entro il 15 dicembre e cantieri in primavera. Novità su deposito, viabilità e bus sostitutivi.
Nella commissione mobilità del 14 ottobre si è fatto un nuovo punto sulla nuova linea tramviaria Termini-Tor Vergata, ecco cosa è stato detto.
Entro il 15 dicembre l'aggiudicazione definitiva, poi cantieri in primavera
A esordire è stato l'assessore Eugenio Patanè che ha richiamato le verifiche in corso sull'offerta presentata dal RTI formato da SALCEF, Via Ingegneria, Tethys, Progettazione e gestione Agro Forestale, Pennino Carmelo, Ingerop T3 SLU, Ingerop Conseil et Ingegnerie, NET Engineering e RECO, che è risultato aggiudicatario provvisorio dell'opera.
La notizia data in commissione è che le verifiche di integrità e anticorruzione hanno dato esito positivo e adesso il dipartimento mobilità sta per emettere la determina che certifichi la correttezza dei controlli eseguiti.
Successivamente la commissaria straordinaria del Governo, l'arch. Conti, prenderà atto della determina del Comune e firmerà una nuova ordinanza col quadro economico aggiornato della tramvia, che tenga conto dei ribassi offerti in sede di gara. Nel frattempo, ricordiamo, il costo della tramvia è lievitato dai 213 milioni del 2018 a più di 300, complice la fiammata inflattiva degli ultimi anni.
Con l'approvazione del nuovo quadro economico cominceranno i 32 giorni di standing still period, durante i quali potranno eventualmente - si spera di no - essere presentati ricorsi al TAR. Con la contrattualizzazione, che deve avvenire entro il prossimo 15 dicembre, cominceranno i 3 mesi di progettazione esecutiva.
L'offerta migliorativa di SALCEF
Sia l'assessore che la commissaria hanno delineato alcuni aspetti migliorativi presentati da SALCEF nell'offerta attualmente al vaglio.
Tra gli elementi di maggior rilievo c'è la cantierizzazione, che avverrà senza eccedere il sedime del defunto trenino giallo e in 4 fasi ben distinte. Inoltre è prevista un'accurata fase informativa da parte degli aggiudicatari, consistente in incontri pubblici e volantinaggio sul territorio, oltre ad un sito web dedicato e a una specifica app per monitorare i cantieri.
Patané apre alla fase partecipativa
Un aspetto che abbiamo sottolineato all'assessore è la necessità di una continua informazione alla cittadinanza, benchè questo progetto sia nato nel 2015 dal basso e sia stato presentato diverse volte dall'assessore stesso. La cittadinanza andrà coinvolta sia in fase di progettazione esecutiva che di cantierizzazione.
Su questa indicazione Patané ha aperto a dei tavoli di confronto, simili a quelli svolti per la tramvia TVA, "purchè non venga mutato radicalmente il progetto". Il tracciato resta quello, ma gli elementi puntuali di arredo potranno essere cambiati.
Il nodo della memoria storica
Da considerare rilevante è anche la memoria storica del trenino giallo, già trenino blu, che alcune associazioni hanno suggerito di salvaguardiare anche col posizionamento di un treno nel perimetro dell'ex deposito di Centocelle.
L'assessore ha sottolineato che ancora oggi non è chiaro se la proprietà dei convogli sia passata in blocco dalla Regione Lazio a Roma Capitale con la legge del 2023 e conseguentemente servirà un nulla osta regionale per procedere.
In generale l'idea è quella di collocare un treno nel deposito di San Paolo, mentre bisognerà valutare l'inserimento di un convoglio nel deposito di Centocelle compatibilmente con la progettazione esecutiva del layout dei binari.
Il servizio sostitutivo ingrana, ma soffre il traffico
Roma Servizi per la Mobilità ha illustrato come il 90% del servizio programmato delle linee 104, 105, 105L e 409 sia svolto con regolarità e secondo dei tempi giro giudicati "coerenti". Il problema che si registra è, tuttavia, sui tempi di percorrenza, col 105 che passa dai 30 minuti ordinari per arrivare a Termini a ben 45/47 nella fascia oraria 07:00-09:00.
Insomma, il servizio di superficie risulta in difficoltà, in un quadro comunque in trasformazione e collegato ai cantieri della nuova fermata Pigneto, che a gennaio 2027 dovrebbe essere attivata nella prima fase "light".
Il 104 ha avuto un buon riscontro grazie all'interscambio con la linea C a Malatesta, mentre risulta meno utilizzato il 105L che i tecnici stanno valutando di sopprimere per potenziare il 105 ordinario che arriva a Termini.
I possibili cambi di viabilità
Altre valutazioni in corso riguardano il possibile ritorno della Casilina a doppio senso tra la Circonvallazione Casilina e via L'Aquila, che aiuterebbe la viabilità e conseguentemente gli autobus. Ma il tutto è subordinato alla reale fattibilità e alla conclusione dei cantieri al Pigneto.
Un'altra richiesta, avanzata dal V Municipio, riguarda la possibilità di uscire da piazza delle Camelie prendendo la direzione esterna della Casilina verso il GRA: in questo caso tutto sarà subordinato alla convivenza con i binari di ingresso e uscita dei tram dal deposito.
Congelato il deposito di Centocelle Ovest
Resta ancora pendente la partita sul deposito di Centocelle Ovest, uscito dal primo contratto applicativo a causa degli extracosti maturati. Rispetto a quest'area andranno fatte alcune verifiche a seguito della costruzione della rimessa di via Gino Severini, inizialmente non prevista nel progetto del 2018, e sul riassetto generale della rete tramviaria di Roma.
A mancare all'appello sono circa 20 milioni di euro. Una cifra non impossibile per un deposito ausiliario a nostro avviso fondamentale per la città.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24