Via Castel di Leva: quel raddoppio stradale iniziato e mai completato
Via Castel di Leva, il raddoppio dimenticato di Roma: un’opera incompiuta che da anni penalizza viabilità, sicurezza e trasporto pubblico.
Tra le tante incompiute dello sviluppo urbanistico di Roma, nel quadrante sud abbiamo il raddoppio mai completato di via Castel di Leva, tra via Laurentina e via Rita Brunetti, alle spalle di Fonte Laurentina.
Opera facente parte delle compensazioni urbanistiche del quartiere Tor Pagnotta 2, il raddoppio di via di Castel di Leva nasce tra il 2002 e il 2005 come una nuova infrastruttura per la mobilità del quadrante: nel pacchetto rientravano anche il corridoio della mobilità Laurentino – oggi filobus 74 – e il relativo cavalcavia sul GRA, oltre a diversi interventi sulla viabilità locale.
Come spesso capita nella nostra città, queste opere hanno subito una lunga serie di ritardi e ridimensionamenti. Alcune – come il filobus - sono state realizzate ma con diversi anni di ritardo, altre sono state modificate nel tempo, altre ancora sono state avviate, ma mai state completate.
Già nel 2014 un’interrogazione in Assemblea Capitolina richiamava proprio i ritardi delle infrastrutture collegate a Tor Pagnotta 2.
La filovia amputata
Sul fronte della mobilità e del trasporto pubblico le promesse faraoniche si sono fatte sempre più modeste: dal prolungamento della linea B fino a Trigoria si è passati al tram su gomma, infine all’attuale filobus 74. Una linea castrata che sarebbe dovuta arrivare almeno fino a Trigoria, salvo poi essere definitivamente smantellata nella pianificazione comunale.
Originariamente il filobus sarebbe dovuto proseguire dentro Casal Fattoria lungo un asse stradale non realizzato fino alla rotatoria della Laurentina in località La Torretta, quindi scendere verso Trigoria.
Una seconda versione del tracciato, proposta nel 2017, prevedeva di utilizzare l’esistente via Alvaro del Portillo in modalità promiscua, costruendo un ponte di scavalco della Laurentina sopra l’incrocio con via Castel di Leva.
Di tutto questo non se ne è fatto nulla, salvo promettere in tempi recenti che il 72 e il 73 diventeranno filobus ma senza neanche il filo di trazione: si viaggerà con il generatore diesel, con costi e inquinamento piuttosto elevati.
Il traffico è aumentato, la viabilità no
Nel frattempo il capolinea del filobus a Fonte Laurentina è diventato un vero e proprio hub di scambio nel quale si concentrano le linee bus extra GRA oltre che il 74 stesso. Non solo: con la crescita del quartiere nella zona si sono andate a concentrare scuole e altri servizi che attirano il traffico dalle zone limitrofe, come Casal Fattoria e Valleranello, che ne sono sprovvisti.
Il raddoppio dimenticato
Il raddoppio di via di Castel di Leva proprio a questo serviva. Archiviata la parentesi filoviaria, il quadruplicamento delle corsie tutt’oggi sarebbe fondamentale non solo per decongestionare la viabilità locale – parliamo di circa 1 km di strada – ma anche per aumentare la sicurezza stradale.
La strada è infatti completata per metà, rendendone pericoloso l’attraversamento dal lato di Casal Fattoria, che non dispone di un adeguato marciapiede.
Dal lato della carreggiata mancante del raddoppio nel frattempo sono cresciute piante infestanti che coprono la visuale, rendendo ancor più difficile la guida soprattutto per chi si affaccia da via Pietro Cuppari e via Renato Caccioppoli.
Via Castel di Leva, 15 anni di abbandono 2011-2026
Dal canto proprio il municipio ha realizzato un attraversamento pedonale luminoso, ma senza marciapiede la sensazione è che si sia costruito un “ponte” senza l’altra sponda.
La sensazione di completo abbandono
Sebbene possa apparire insignificante, la storia del mancato raddoppio di via Castel di Leva è un esempio di come la mancanza di un’azione amministrativa efficace nella previsione e lo sviluppo urbanistico possa portare alla creazione di una vera e propria “periferia dei servizi”.
Col raddoppio della strada, già in parte predisposto e abbandonato, si potrebbe migliorare di molto la sicurezza stradale dell’area, oltre ad aprire ad un possibile prolungamento del 74 dentro Casal Fattoria che permetterebbe di avvicinare un importante servizio di trasporto pubblico ad quartiere attualmente mal servito dal 788.