Ferrovie: multa da 1,75 milioni a RFI per il "chiodo" di Roma Termini

RFI multata dall’ART per il caos alla stazione Termini del 2 ottobre 2024: sotto accusa la gestione dell’emergenza e i sistemi di allarme.

A cura di Redazione
09 settembre 2026 11:00
Ferrovie: multa da 1,75 milioni a RFI per il "chiodo" di Roma Termini -
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L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha multato RFI per l’inadeguatezza delle misure adottate per la prevenzione e la gestione del tilt della stazione Termini del 2 ottobre 2024.

Cosa accadde

Durante dei lavori di manutenzione della rete di alimentazione della stazione Termini, svolti nelle prime ore del 2 ottobre 2024, fu danneggiata una linea elettrica che alimentava la cabina di media e bassa tensione della stazione.

In seguito alla costatazione del guasto RFI richieste la disalimentazione della cabina ACEA della stazione di Roma Termini. Tuttavia l'assenza di corrente causò il blocco della logica all’interno della cabina, per effetto del quale non è avvenuto il passaggio dell’alimentazione da ACEA a quella FS, nonostante questa fosse presente.

Per questo motivo il gruppo elettrogeno non si attivò e l’alimentazione dell’impianto di gestione della circolazione fu temporaneamente garantita dalle batterie del gruppo di continuità, finché anche queste non si scaricarono. Di conseguenza i sistemi di gestione della circolazione rimasero senza elettricità.

Successivamente RFI riuscì ad intervenire, risolvendo il blocco alle ore 9:15, ma con ritardi ai treni nazionali che andarono avanti fino al tardo pomeriggio.

Gli effetti

Come conseguenza del guasto derivante dal "chiodo" - questa fu la spiegazione poi fornita dal ministro dei trasporti Salvini - 1.165 treni accumularono un ritardo complessivo di 69.267 minuti, 680 treni furono soppressi e 31 deviati.

La multa a RFI

Le relazioni dei tecnici dell'ART hanno costatato l'assenza di un sistema di allarme della centralina di bassa tensione della stazione e il guasto del sistema di allarme delle batterie tampone degli impianti di gestione della circolazione, sottolineando:

l’inadeguatezza delle misure adottate da RFI per la prevenzione e gestione di una siffatta emergenza e delle relative cause, stante la mancanza di allarmi idonei ad allertare il personale della Società di eventuali disalimentazioni e l’omessa effettuazione di idonee verifiche della corretta funzionalità degli impianti, nonché, in base a quanto rappresentato dall’ANSFISA, l’inosservanza dei provvedimenti emanati dalla stessa RFI

Di conseguenza Rete Ferroviaria Italiana è stata sanzionata con una maxi-multa di 1,75 milioni di euro.

Casu: "Smontata la favola del chiodo"

Viene definitivamente smontata la favola del chiodo. L’Autorità ha accertato molteplici carenze nella gestione dell’infrastruttura, nei sistemi di allarme e nelle misure di prevenzione e gestione dell’emergenza. Quella giornata non è purtroppo un caso isolato.

Ha commentato Andrea Casu, deputato del PD e vicepresidente della Commissione Trasporti.

Meloni dovrebbe essere onesta con gli italiani e non nascondersi dietro dati falsi. Il Governo deve rispondere di tutte le responsabilità, non solo di quelle di un singolo giorno: quanto sta costando agli italiani il fallimento nei trasporti di Meloni e Salvini?

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