Metro C, ecco come sarà la tratta fino a Farnesina: sette stazioni, tre attraversamenti del Tevere e 13 km di gallerie
Sette stazioni, tre passaggi sotto il Tevere e 13 km di gallerie: così cambierà la metro C di Roma entro il 2036.
Con l'avvio dei cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina entra nel vivo la realizzazione della tratta T2 della linea C. Un intervento destinato a cambiare il volto della metropolitana di Roma, portando la terza linea della Capitale da piazza Venezia fino al Foro Italico attraverso 7 nuove stazioni, oltre 13 chilometri di gallerie e 3 attraversamenti del Tevere.
Per raccontare come sarà la nuova infrastruttura, Roma Metropolitane, Webuild e Vianini hanno diffuso un video che mostra l'aspetto delle future fermate e il percorso della linea, oggi visibile solo attraverso ricostruzioni digitali ma destinato a diventare realtà nel corso del prossimo decennio.
Piazza Venezia sarà il cuore della nuova linea
La prima grande tappa sarà la stazione Venezia, il cui completamento è previsto nel 2033. Diventerà uno degli snodi più importanti dell'intera rete metropolitana, sviluppandosi su otto livelli con banchine lunghe 110 metri, 27 scale mobili e numerosi ascensori.
Come già avvenuto con Porta Metronia e Colosseo, anche Venezia ospiterà un percorso museale permanente che valorizzerà i numerosi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi.
Da Chiesa Nuova a piazza Pia, passando sotto il Tevere
Superata Venezia, la linea raggiungerà Chiesa Nuova, una stazione profonda circa 42 metri che ospiterà anch'essa spazi dedicati ai ritrovamenti archeologici.
Poco oltre sorgerà la fermata piazza Pia, ai piedi di Castel Sant'Angelo. Qui la linea effettuerà il primo dei tre attraversamenti del Tevere, con le gallerie che passeranno circa 20 metri sotto il letto del fiume. Una volta in superficie, l'uscita della stazione sarà a pochi passi da via della Conciliazione e da San Pietro.
Il nuovo nodo di scambio con la metro A
La nuova stazione Ottaviano rappresenterà uno dei punti strategici dell'intera estensione. Qui nascerà il secondo nodo di interscambio tra la linea C e la metro A, dopo San Giovanni.
Dopo Ottaviano la linea raggiungerà Mazzini, una fermata pensata soprattutto per servire uno dei quartieri più densamente abitati della città.
Auditorium e Farnesina completano la tratta
L'ultimo tratto comprenderà le stazioni Auditorium e Farnesina, con altri 2 attraversamenti del Tevere.
Auditorium sorgerà nei pressi del PalaTiziano, mentre Farnesina servirà l'area del Foro Italico e dello stadio Olimpico, con accessi sia davanti al Ministero degli Esteri sia sul lato di Ponte Milvio.
Proprio da Farnesina, secondo il cronoprogramma, entreranno in funzione entro il 2029 le talpe meccaniche che scaveranno le gallerie in direzione piazza Venezia.
Uno sguardo già rivolto ai futuri prolungamenti
La futura stazione Farnesina non sarà un semplice capolinea. Il progetto è infatti predisposto per consentire l'estensione della linea verso Roma nord.
L'ipotesi principale prevede una prosecuzione della metro C fino a Grottarossa, con fermate intermedie a Giochi Istimici, Parco di Veio, Villa San Pietro e Tomba di Nerone. Parallelamente è prevista anche una diramazione verso Vigna Clara e Tor di Quinto.
Si tratta, al momento, di sviluppi ancora privi di finanziamento e inseriti nella pianificazione di lungo periodo, ma la predisposizione dell'infrastruttura già nella fase costruttiva permetterà, in futuro, di realizzare le estensioni senza dover intervenire nuovamente sulla stazione di Farnesina.
Con i cantieri ormai avviati lungo tutta la tratta fino a Farnesina, la linea C entra nella fase più complessa e ambiziosa della sua storia. Se il cronoprogramma verrà rispettato, entro il 2036 Roma disporrà di una metropolitana capace di collegare il quadrante sud-est con il centro storico, il Vaticano e il Foro Italico, aggiungendo un nuovo asse strategico alla rete di trasporto della Capitale.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24