Dalla Tunisia a Chieti: ecco dove sono finiti i vecchi autobus di Atac
Dalla Tunisia all'Abruzzo: ecco il destino degli Irisbus Citelis 18 metri ex Atac venduti all'asta dopo il ritiro dal servizio.
È passato più di un anno da quando Atac ha messo in vendita gli Irisbus Citelis18 serie 401-531 risalenti all'anno 2013, sostituiti nel corso del 2024 dai Solaris Urbino 18 Mild Hybrid serie 101-210.
L'occasione è utile per conoscere insieme quale destino hanno avuto questi autosnodati di alemanniana memoria, la cui carriera è stata caratterizzata da alti e bassi, tanto da essere stati ritirati dal servizio ben prima rispetto ai loro contemporanei fratelli da 12 metri, che solo in questo periodo sono in fase di dismissione.
Nella primavera dell'anno 2025 sono stati ben 83 gli esemplari marcianti messi all'asta su fleequid in lotti singoli e multipli fino a un massimo di 66 unità, raggruppati tra loro anche a seguito di precedenti aste andate inizialmente deserte, mentre i restanti all'epoca esistenti (circa 25 se aggiungiamo un lotto di 6 veicoli dichiarati "trainabili" anziché marcianti) sono stati anch'essi inseriti nel portale, ma con il vincolo di rottamazione da parte dell'aggiudicatario.
L'importo iniziale di 1500 Euro ciascuno a base d'asta per le unità in buono stato di conservazione era sicuramente appetibile sul mercato dell'usato. Al momento della vendita i Citelis18 avevano 12 anni di anzianità e un kilometraggio medio di 500.000km, essendo dotati di motori diesel ecologici rispettanti le norme euro5 EEV.
Che fine hanno fatto i Citelis18 di Atac?
Risultano rivendute in Tunisia le unità 421, 477, 495, 519 e 527, mentre la 526 è stata avvistata in viaggio verso la Polonia. Per gli esemplari finiti all'estero non abbiamo più avuto notizie o resoconti fotografici, né ulteriori dettagli su dove stiano circolando di preciso e come stiano.
In Italia sono state vendute a TUA di Chieti le unità 447, 457, 461, 513, 516 e 522, rinumerate da 5017 a 5022 seguendo l'ordine crescente delle precedenti matricole romane, le quali circolano sulle corse scolastiche o di rinforzo nelle aree di Chieti-Pescara e Teramo-Giulianova; per queste forniamo un contributo fotografico da parte dell'appassionato Francesco Lorusso. Come si può notare, hanno mantenuto la livrea rossa d'origine e sono stati aggiunti i loghi TUA.
Spostandoci più a nord lungo la costa adriatica, è stata la ConeroBus di Ancona ad aggiudicarsi le ex unità 414 e 506, rinumerate rispettivamente 472 e 473. Anche queste due sono rimaste in rosso pompeiano, e si possono trovare in servizio prevalentemente sulla linea 1/4 del capoluogo dorico, la più importante della rete cittadina nonché l'unica linea filoviaria esistente in tutta la regione Marche.
Spostarci ancora verso nord, la 521 ha trovato nuova casa presso la RGV di Ravenna, che la utilizza su alcuni servizi per le discoteche sulla riviera romagnola. Ha mantenuto anche lei la livrea rossa e, differenza delle altre, non sarà utilizzata su servizi Tpl ma su navette speciali gravitanti su Rimini e Riccione e i locali della movida.
Risalendo verso la pianura padana, le ex unità 436 e 471 sono state vendute alla SAI di Treviglio (BG) e rinumerate rispettivamente 87 e 88, effettuando servizi scolastici nella bergamasca. A differenza di tutte le altre, queste sono state riverniciate nella più recente livrea regionale a sfondo bianco, con fasce verde chiaro e blu e anche internamente sono state completamente rimesse a nuovo.
Qui sotto forniamo alcuni scatti degli esemplari rivenduti in Italia:
La 88 di SAI Treviglio (ex ATAC 471), nella nuova livrea ufficiale della Regione Lombardia. Oltre a essere stata riverniciata, è stata rimessa a nuovo anche internamente e meccanicamente, come visibile nell'immagine pubblicata sul sito TPL ITALIA.
La 473 di Conerobus (ex ATAC 506), rimasta in livrea rosso pompeiano e con i loghi del nuovo proprietario, in servizio sull'importante linea 1/4
La 5021 di TUA (ex ATAC 516) immortalata a Giulianova nei pressi della stazione ferroviaria. Foto di Francesco Lorusso.
Tirando le somme, una risposta da parte del mercato dell'usato per questi autosnodati c'è sicuramente stata, anche se è stata nettamente al di sotto delle aspettative, dato che delle 83 unità inizialmente messe all'asta in stato di efficienza solamente 17 sono tornate in circolazione, e di queste solo 11 sono rimaste in Italia.
Il destino delle restanti unità è stato purtroppo quello di finire smantellate nei centri di demolizione, pur essendo state prioritariamente messe in vendita marcianti.