Tramvia Togliatti: sfuma l'obiettivo PNRR, si apre la strada ad una proroga
PNRR, Roma manca l'obiettivo sulla tramvia Togliatti: completati solo 2,5 km su 5,6 previsti. Ora serve una proroga.
Sí, perché dopo il taglio di 72,5 milioni alla TVA, Roma Capitale aveva 2 obiettivi PNRR in carico sul fronte tramviario:
Consegna di 10 tram CAF Urbos, obiettivo raggiunto il 28 giugno con la consegna della vetttura 9309 ad Atac;
Completamento di 5,6 km della tramvia Togliatti, da Ponte Mammolo a Casilina.
Rispetto a quest'ultima milestone l'obiettivo é stato ampiamente disatteso. Alla fine di giugno risultano posati solo 2,5 km di binario - a rustico, senza serraggi definitivi e catenaria - circa, consistenti nelle tratte Ponte Mammolo-Togliatti FL2 (eccetto incrocio via Sacco e Vanzetti) e Pascali-Prenestina.
Tra le assenze piú importanti c'é "l'opera d'arte", ovvero il viadotto di scavalco della FL2 di cui manca ancora il getto dei pilastri e delle spalle.
È del tutto evidente che in queste condizioni Roma Capitale dovrá richiedere al Ministero una proroga eccezionale dei termini del PNRR, valutabili fino ad un arco massimo di 2 mesi. Una condizione che riguarda anche altre cittá italiane, tra cui Padova che é anch'essa indietro con la realizzazione della propria tramvia.
Sebbene non collegato a obiettivo PNRR, ci preoccupa anche lo stato di arretratezza dei lavori del nuovo deposito a via Gino Severini. In poco piú di un anno dall'avvio dei lavori, il deposito é sostanzialmente una landa desolata, senza alcun tipo di struttura verticale: sebbene fossero necessari importanti movimenti di terra e bonifiche, che dopo 14 mesi non ci sia alcuno sviluppo ulteriore é piuttosto sconcertante.
Senza un ulteriore deposito e con altri 111 tram Urbos in arrivo, Atac potrebbe entrare seriamente in crisi per mancanza di spazio alle officine centrali e alla rimessa di Porta Maggiore, gli unici poli di ricovero dei tram di Roma.
Su questi punti torneremo nei prossimi giorni, certi di maggiori informazioni da parte del Campidoglio.