Unione Europea pronta a sbloccare 14 miliardi per il caro energia, possibili rifinanziamenti al Trasporto Rapido di Massa
Caro energia, dall’Europa arriva uno spiraglio: fino a 14 miliardi che potrebbero rilanciare le infrastrutture.
Tradotto in soldoni, l'Italia potrebbe essere autorizzata a sbloccare 14 miliardi di euro a debito per misure di protezione energetica del Paese, ma con regole rigide gestite dall'UE. No tagli delle accise, sussidi o sconti in bolletta, ma investimenti duraturi nel tempo.
Secondo il portal specializzato Cityrailways nel ventaglio dell'investimento potrebbero entrare nuove linee di metropolitana, tram e bus ad alto livello, sui quali la scure del Governo era recentemente intervenuta per finanziare il taglio delle accise. A Roma a pagare il prezzo più alto era stata la tramvia TVA Termini-Vaticano-Aurelio.
Se confermata, si tratterebbe di una magnifica notizia, visto che il Fondo Unico per il TRM di appena 500 milioni (ridimensionato anch'esso) era lontanissimo dalle richieste di 18 miliardi di tutte le città italiane.