Dall'Italia: il Governo taglia 145 milioni dal Trasporto Rapido di Massa, a rischio la Termini-Tor Vergata
Nuovi tagli al trasporto pubblico: il Governo riduce di 145 milioni il fondo per tramvie e metropolitane.
Un taglio che è stato applicato per contenere l'aumento del costo dei carburanti derivante dalla complicata situazione geopolitica dello stretto di Hormuz.
Sebbene questa misura possa apparire a favore della popolazione, la decisione di tagliare lo sviluppo delle linee tramviarie e di metropolitana non fa altro che alimentare la dipendenza energetica del nostro Paese dal petrolio e i derivati.
A pesare ulteriormente è la scelta di applicare una politica di tagli lineari, che già per 2 anni di fila hanno messo a serio rischio il completamento della linea C, e che rischiano di avere ripercussioni dirette sulla città di Roma.
Nella Capitale, infatti, il Fondo Unico attualmente finanzia la realizzazione della tramvia Termini-Tor Vergata, la cui gara è stata bandita meno di un mese fa.
Il taglio alla fine è arrivato direttamente per legge, senza il percorso ordinario previsto dal Fondo Unico, senza alcuna indicazione chiara sulle opere coinvolte: un semplice disimpegno generalizzato disposto dal legislatore.
Ed è qui che nasce il problema politico e amministrativo più serio, ovvero che nessuno sa davvero quali interventi abbiano perso copertura finanziaria.
Commenta il comitato MetroxRoma.
Una eventuale riduzione dei fondi a disposizione per la tramvia Termini-Tor Vergata potrebbe compromettere seriamente la realizzazione nonostante la gara sia ancora in corso.
Un vero e proprio attacco alla mobilità pubblica da parte del Governo Meloni, che neanche poche settimane fa ha già definanziato ben 72,5 milioni di euro dalla TVA, la tramvia Termini-Vaticano-Aurelio.