Termini-Centocelle: il servizio non riapre, il Campidoglio studia il potenziamento dei bus sostitutivi
La Termini-Centocelle resta chiusa: esclusa la riapertura, il Campidoglio studia il potenziamento dei bus sostitutivi.
Non ci sono le condizioni per riaprire
Ad esordire è stato l’assessore alla mobilità Eugenio Patané che ha rappresentato i fatti intercorsi lo scorso 4 marzo: secondo la commissione d’indagine istituita l’incidente è avvenuto a seguito di un errore umano, probabilmente il superamento indebito del segnale a via impedita, che tuttavia non è stato ritenuto dai sistemi di sicurezza della ferrovia.
L’attuale sistema di segnalamento, infatti, prevede un rosso permissivo sul tratto a binario compenetrato che consente ai macchinisti di superare il segnale anche a via impedita (ad esempio in caso di guasto del segnale stesso).
Per questa ragione l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ANSFISA avrebbe posto diverse prescrizioni sulla tratta a binario compenetrato, tra tutte l’obbligo di installare il train stop a terra e a bordo dei treni. Tale sistema consentirebbe di convertire il rosso permissivo in rosso imperativo, bloccando qualsiasi superamento indebito non autorizzato.
Una spesa, hanno valutato l’assessorato e Atac, incompatibile per tempi e costi con il progetto della nuova tramvia Termini-Tor Vergata, che si conta di aggiudicare in via di urgenza entro l’anno per partire con i lavori sulla tratta esistente Termini-Centocelle-Giardinetti.
La richiesta del servizio dal territorio
Da convocati, come Odissea Quotidiana ci siamo fatti portavoce della duplice richiesta dei cittadini: informazioni e valutazione costi/benefici dell’intervento dell’adeguamento della tratta di Ponte Casilino alle prescrizioni ANSFISA.
Abbiamo motivato queste richieste sia per la necessità di trasparenza nei confronti dei cittadini, con spiegazioni arrivate a nostro avviso troppo tardivamente, sia per avere consapevolezza del contesto entro il quale opererebbero le navette.
Se da una parte il 105 è stato potenziato del 30%, dall’altra la frequenza risulta essere estremamente irregolare a causa delle condizioni di traffico nelle quali viaggiano i bus, particolarmente aggravata dalla mancanza di un secondo capolinea a Termini che consenta di regolarizzare le frequenze.
Inoltre, data la prospettiva di chiusura della rete tramviaria per potenziamento delle sottostazioni elettriche, abbiamo rappresentato che i bus saranno già largamente impegnati sulle navette tram e difficilmente potranno essere girati sul 105 o sul 409.
Dal canto proprio l’amministrazione ha prospettato la possibilità di attivare un 105L Termini-Pigneto, che però a nostra detta non risolverà il problema di chiusura della tratta che colpisce Torpignattara. L'assessore ha replicato che i ragionamenti sono in corso: comunque si cercherà di inserire una linea ex-novo in più.
La futura tramvia
Resta dunque confermato che, salvo ripensamenti, la Termini-Centocelle non tornerà in servizio prima dell’avvio dei cantieri per la trasformazione in tramvia, la cui gara si chiuderà il prossimo 18 maggio. Nel frattempo, il Campidoglio dovrà individuare soluzioni fattibili per garantire un servizio sostitutivo adeguato, evitando che la chiusura della linea continui a tradursi in un peggioramento strutturale della mobilità per i quartieri del V municipio.