Perché l’SCMT è sbagliato per la Roma-Lido

Un investimento milionario e poco centrato rischia dicompromettere la trasformazione in metro della linea per Ostia.

11 novembre 2025 07:00
Perché l’SCMT è sbagliato per la Roma-Lido -
Condividi
Abbonati gratuitamente al nostro Canale Twitch con Amazon Prime

Come ben noto, con la stipula dell’accordo per l’accesso ai Fondi di Sviluppo e Coesione europei (FSC) del bilancio pluriennale dell’Unione2021-2027, sulla linea Roma-Lido sono stati messi a bilancio ben 359,6 milioni perl’installazione di un nuovo sistema di segnalamento che consenta di migliorarele performance della ferrovia.

L’attuale sistema di protezione dei convogli è basato sul train-stop, un impianto di tipo meccanico che medianti dei bracci metalliciaziona i rubinetti esterni dei freni, imponendo lo stop al treno qualora dovessesuperare indebitamente il segnale a via impedita.

Una struttura semplice ma piuttosto datata, con importanticosti di manutenzione sia delle infrastrutture di terra che dei rubinettiesterni dei convogli e poco flessibile perché costringe il personale dimacchina a chiudere manualmente i rubinetti in caso di azionamento.

Molto più performanti sono in tal senso i moderni sistemi disegnalamento con sezioni di blocco virtuali e dinamiche, che consentono digestire il corretto distanziamento dei convogli completamente da remoto e massimizzandola capacità di trasporto dell’infrastruttura. A questo è associato un costo ridottissimodi manutenzione, visto che le infrastrutture di terra sono composte da sempliciantenne radio/GSM-R che gestiscono per intero lo scambio di dati in manieradinamica.

Esempio di questa tipologia di segnalamento e gestione dellacircolazione è l’ERTMS-L2 attivo sulle linee AV della rete nazionale e, infuturo, anche sulla tratta extraurbana della Roma-Civita Castellana-Viterbo.

Di contro alla modernità delle tecnologie a disposizione, lascelta di implementare l’SCMT sulla ferrovia Roma-Lido appare non solo impropria,ma addirittura dannosa.

Poiché tale sistema è di tipo discontinuo, non si potrà conoscerela posizione in tempo reale dei convogli, costringendo a inutili rallentamentiin caso di stop e ripresa del servizio. Ad essere vulnerabili saranno anche lenumerose infrastrutture di terra, formate da decine di boe eurobalise chedovranno essere costantemente manutenute.

Se caliamo inoltre la Roma-Lido nel contesto in cui sitrova, l’attuazione dell’SCMT aggreverà moltissimo qualsiasi prospettiva difusione con la linea B della metropolitana: una scelta purtroppo sfumata acausa delle inspiegabili rivalità tra l’amministrazione capitolina e regionale,ma che in qualsiasi altra nazione sarebbe stata attuata già da moltissimi anni.

A tal proposito sarebbe doveroso e di buon senso cambiare la scelta dell’SCMT su un sistema di segnalamento completamente interoperabile col futuro impianto che sarà adottato sulla linea B e per il quale il Comune di Romaha già messo a bilancio somme milionarie.



Odissea Quotidiana è su Google News - Se vuoi restare sempre aggiornato clicca qui e seguici selezionando sulla stellina in alto a destra

Segui Odissea Quotidiana