Che fine ha fatto la funivia di Villa Bonelli?
Il progetto, finanziato nel 2019, sembra essere finito neldimenticatoio.
Il progetto, elaborato nei primi anni ‘2000 dalla neonataRoma Metropolitane, prevedeva originariamente un collegamento Magliana-EUR Magliana servito da un impianto a due cabine da 140 posti con funzionamento “vaie vieni” molto simile all’Aerial Tram di New York. L’impianto avrebbe poggiatosu un singolo pilone centrale in prossimità del fiume e ed avrebbe dovuto avere due stazioniterminali: una presso l’EUR, al di sopra dell'attuale parcheggio sul lato viaOstiense e collegata direttamente alla metropolitana attraverso un sovrappasso, e la seconda all'interno del giardino della ex scuola "8 Marzo", almargine del quartiere della Magliana.
Nell’ambito della Conferenza dei Servizi indetta nel 2009 ilprogetto aveva ricevuto pareri positivi da parte dei competenti uffici adeccezione di quello della Soprintendenza di Stato ai Beni Architettonici ePaesaggistici del Comune di Roma. Sulla base dei suddetti pareri e delle mutatecondizioni economiche si erano formulate alcune varianti al progetto originale:per il pilone centrale erano state proposte delle opere di mitigazionerivestendolo di vegetazione e utilizzando dell'acciaio "corten", maggiormenteintegrabile con il paesaggio, oltre che una fermata panoramica sullo stesso, integratacon un ascensore che avrebbe consentito l’accesso al nuovo parco d’affaccio dell’areagolenale del Tevere.
Tale progetto non ebbe ulteriore seguito e fu recuperatosolo con il PUMS nella nuova versione EUR Magliana-Villa Bonelli, ricevendo unfinanziamento di 29,9 milioni di euro con DM 607/2019 del MIT. Rispetto allaconfigurazione originaria, il progetto fu mutato in una funivia ad anello, con50 cabine ad ammorsamento automatico da 10 posti ciascuna, e 8 piloni intermedidi sostengo di più modesta entità. Inoltre, fu introdotta la fermata intermediain piazza Certaldo e spostata la posizione del capolinea alla fermata FL1 VillaBonelli, collegata mediante un sovrappasso pedonale su via Frattini. Con lafunivia sarebbe stato realizzato un ulteriore parcheggio di 210 posti auto, ad integrazionedi quello esistente della ferrovia.
Questa funivia subì, come gli altri progetti di Roma Metropolitane,un forte rallentamento legato alla ridotta operatività dell’azienda. Comunque,nell’estate del 2020 furono effettuate alcune indagini geologiche e archeologiche,mentre a fine anno la Giunta approvò il progetto preliminare.
Perché, quindi, il progetto sembra essersi arenato?
In tempi recenti, precisamente a gennaio, l’assessore allamobilità Patané è tornato sul tema in risposta ad un attacco allaprecedente sindaca.
Mentre sui tram siamo andati avanti spediti e siamo alleaggiudicazioni, perché mi sono avvalso di Invitalia e di Atac, i ritardi sullarealizzazione della funivia di Magliana sono dovuti al fatto che la vecchiaGiunta, nella quale la mano destra non sapeva cosa faceva la sinistra, da unlato con l’Assessorato ai trasporti aveva proposto di fare la funivia diMagliana con i parcheggi di scambio di standard, dall’altro con l’Assessoratoallo sviluppo economico ha piazzato un distributore sul parcheggio di scambiorendendo indispensabile o sgombrare con una lunga procedura giudiziaria e dismontaggio e pagando un indennizzo al titolare, oppure fare una project reviewtrovando un’altra area. Sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Il riferimento è alla concessione edilizia rilasciata nel2020, proprio mentre si svolgevano le indagini preliminari, per la costruzione di un nuovo impianto carburanti proprio nell’area della futura stazione terminale di Villa Bonelli. Una pompa di benzina che, alla fine, è stata costruita erealizzata in aperto contrasto con le necessità del progetto della funivia.
Per questa ragione Patané ha manifestato l’intenzione dilanciare un project financing, che integri con risorse private il finanziamentoMIT già in essere e che consenta di coprire gli extracosti legati alle necessarievarianti progettuali.
L’ipotesi attualmente sul tavolo è quella, dunque, diaffidare la gestione e gli introiti della funivia per un certo periodo di tempo(10/15/20 anni) in cambio di una compensazione da investire per completare ilquadro economico dell’opera. Queste, al momento, sono solo ipotesi in quantobisognerà attendere la pubblicazione della manifestazione di interesse perconoscere i dettagli del project financing. Nel frattempo il finanziamento concesso dal MIT sarà utilizzato per riassorbire l'aumento dei costi delle tramvie in costruzione.
Sicuramente una triste storia, che ci racconta come una disattenzioneabbia danneggiato pesantemente ancora una volta il futuro della mobilità dellanostra città. Chissà, dunque, se questa tormentata funivia sarà mai realizzata.