Metro C: approvate le ordinanze di variante della tratta T3

La Commissaria Straordinaria ha approvato le varianti dellatratta San Giovanni-Colosseo, autorizzando 860mila euro di spesa per il cambiodi nome delle stazioni.

13 settembre 2024 12:00
Metro C: approvate le ordinanze di variante della tratta T3 -
Condividi
Se ti piace il nostro lavoro, allora supportaci, basta un caffè!

Con ordinanza 5/M e 6/M di giugno 2024 la commissaria straordinariadella metro C, l’arch. Maria Lucia Conti, ha approvato le varianti in corso d’operadella tratta T3 e la nuova convenzione con Roma Metropolitane in vigore per il2024.

Entrando nel dettaglio,

l’ordinanza 5/M
ha approvato iprogetti definitivi di variante, concernenti il Clivo di Acilio e la nuovasistemazione esterna della fermata Colosseo. Nell’ambito di questa variante èstata stralciata la fornitura dei 2 treni previsti dal quadro economico che saranno forniti nell’ambito del pacchetto di 15 convogli di seconda generazione previsti per la tratta T2, per un totale di 17 treni.

Per questi convogli di nuova generazione bisognerà attendere l’aggiornamentodel progetto dei treni Hitachi, attualmente molto rallentato a causa dellapessima situazione economica di Roma Metropolitane e dell’impossibilità dioperare a pieno regime. Conseguentemente allo storno dei treni è stato approvatoil nuovo programma di esercizio, che sarà effettuato con 10 sui 13 treni esistentiper una frequenza di 8,5 minuti sull’intera linea Colosseo-Pantano.

Infine, nell’ambito di questa ordinanza è stata approvata lamodifica della denominazione delle stazioni della tratta T3, con Amba Aradam/Ipponio che sarà chiamata Porta Metronia e Fori Imperiali/Colosseo chediventerà semplicemente “Colosseo” per evitare confusioni sul nodo di scambiocon la linea B. Per tale operazione sono stati stanziati 859 mila€, ricavatidalla voce “imprevisti” del quadro economico generale.

Con questo aggiornamento la spesa per metro C si è attestataa 3,25 miliardi di euro, di cui 3 già spesi per i lavori in corso fino alColosseo e una quota residua di 250 milioni concernenti sostanzialmente lastazione Venezia e la fornitura di 17 nuovi treni.

 

La successiva

ordinanza 6/M
, dal carattere più meramente burocratico,ha approvato la Convenzione tra la commissaria straordinaria e RomaMetropolitane, in forza del decreto Asset che consente alla commissaria di assumerela governance della società e di remunerarla attraverso i quadri economicidelle opere affidate. Un atto, dunque, dalla grande forza che contribuiràsensibilmente alla prosecuzione delle attività di Roma Metropolitane.

Quotidiana è su Google News - Se vuoi restare sempre aggiornato clicca qui e seguici selezionando sulla stellina in alto a destra

Segui Odissea Quotidiana