Tramvia Termini-Tor Vergata: ecco il progetto definitivo. L'apertura slitta al 2029
L’amministrazione capitolina ha attivato la procedura di VIA sul progetto definitivo della tramvia Termini-Tor Vergata.
L’amministrazione capitolina ha attivato la procedura di VIAsul progetto definitivo della tramvia Termini-Tor Vergata. Entro 6 mesi ilresponso da parte della Regione Lazio.
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C’è voluto un grosso sforzo, ma alla fine l’iteramministrativo della tramvia Termini-Tor Vergata si è sbloccato. Il 12 febbraioè stata avviata la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) pressola Regione Lazio, che avrà a disposizione fino a 180 giorni di tempo, ovvero finoa settembre, per accogliere o rigettare l’istanza.
La VIA si è resa necessaria a causa del tracciato dellalinea che interessaper un breve tratto il parco regionale dell’Appia Antica. Questa interferenza,per quanto contenuta, sarà oggetto della valutazione assieme alla coerenza delprogetto rispetto ai pareri espressi dagli enti competenti in sede diconferenza dei servizi.
Consultando la documentazione pubblica del progetto definitivo, emergono alcune differenze rispetto al progetto di fattibilità tecnico-economica che avevamo analizzato poco più di un anno fa.
È stato innanzitutto soppresso il servizio a “loop” traPorta Maggiore e Termini con tutta la linea a binario singolo su via Giolitti,ripristinando il doppio binario sulla tratta eccetto che sulla curva davanti altempio della Minerva Medica. Per tutelare il monumento, il progetto attuale harecepito l’indicazione della soprintendenza di allontanare quanto più possibilei binari dal tempio, riducendoli a tratta singola alternata per una lunghezzadi 75 metri
A questa sezione a binario singolo e a quella già esistente di 100 metri abinario interlacciato prima del Ponte Casilino se ne aggiungeràuna terza - lunga ben 150 metri - presso la svolta della tramvia da via Casilina su viaIngegnoli, per intaccare al minimo il traffico su via Casilina.
Altro elemento di novità è l’alimentazione elettrica chesarà estesa sulla salita di Giolitti fino al nuovo capolinea presso l’incrociodi via Gioberti. Questo aiuterà certamente a non stressare inutilmente lebatterie dei tram sulla strada verso la stazione Termini, garantendo unamaggiore longevità dei mezzi.
La linea aerea sarà comunque soppressa tra lafermata di S. Bibiana (tempio di Minerva Medica) e Ponte Casilino, perciò anchesotto gli archi di Porta Maggiore, per una lunghezza totale di 1.155 metri. Unatratta che, oltre ad essere dotata di filo di contatto sin da inizio '900, riteniamo eccessivamente lunga, visto chela trazione elettrica sarebbe comunque potuta arrivare almeno fino a piazzaleLabicano.
L’alimentazione a 600 Vcc sarà assicurata da 6 sottostazionielettriche di conversione: Vittorio Emanuele (nei locali tecnici metro A), Casilina/Zenodossio,Centocelle (esistente), De Marchesetti, Giardinetti e Cambridge.
Sarà inoltre rivoluzionato il layout dei depositi di Centocelle Est e Ovest, con la soppressione dell’attuale doppio binario di attraversamentodella Casilina e l’inserimento di tre comunicazioni nei pressi di via Tor de’Schiavi: l'obiettivo è garantire una maggiore flessibilità in ingresso e uscitadei tram dal deposito.
- tratta Termini-Giardinetti: frequenza di 4 minuti;
- tratta Giardinetti e Tor Vergata: frequenza di 8 minuti.
Il tempo di percorrenzasarà di 32 minuti da Termini a Giardinetti e di 45 minuti da Termini a Tor Vergata.L’infrastruttura viaggerà pertanto in configurazione “standing alone” senza comunicazionistrutturali con la rete tramviaria esistente.
Saranno costruite delle connessionidi servizio a Termini, con il capolinea del 5-14 (a sua volta allacciato allaTVA), e all'incrocio con viale Palmiro Togliatti, con la linea Ponte Mammolo-Subaugusta che sfrutterà il deposito Centocelle per il ricovero dei rotabili.
Tutta la linea sarà equipaggiata con un sistema di prioritàsemaforica gestito mediante UTC (Unità di Traffico Centralizzata) che saràimplementato per tutta la rete tramviaria di Roma.
I semafori saranno dotati diun modulo di “previsione” che, integrando i dati del monitoraggio AVM (posizionedei tram) con i vincoli sui cicli semaforici, agirà laddove possibile perfavorire l’onda verde al tram, come accade in tutte le moderne tramvie europee.
Rispetto alla linea C, gli studi trasportistici hanno evidenziatoe confermato l’effetto “tandem” tra le due linee che lavoreranno in sinergiagià dall’attivazione della tramvia. Si avrà, infatti, uno shift modale di 13.920passeggeri/giorno dall’automobile privata al trasporto pubblico. Tale effettosi amplificherà con l’allungamento della linea C a piazza Venezia e a Farnesina,con buona pace di chi continua a sostenere che il trenino sottrae passeggerinon paganti alla metropolitana.
Il cronoprogramma attualmente consegnato prevede, dopo l’approvazionedell’attuale progetto definitivo in VIA, la gara per l’appalto del progettoesecutivo a novembre 2024 e il completamento dello stesso a luglio 2025, in anticipo rispetto alla nuova scadenza del MIT fissata per il 31 dicembre 2025 pena ritiro dei fondi.
Leulteriori verifiche di ANAC e in Conferenza dei Servizi richiederanno qualche mesee solo da ottobre 2025 si potrà cominciare con la costruzione della linea in 9cantieri.
Rispetto alle precedenti versioni del progetto è tramontata l’ipotesidi avviare prima la tratta periferica Centocelle-Tor Vergata, per evitare difermare il trenino esistente, ma si procederà con un’unica cantierizzazionedell’intera linea in più fasi: i lavori dureranno dalla fine del 2025 all’iniziodel 2029, con l’inaugurazione prevista a marzo 2029.