Stadio della Roma, si parte!
Il nuovo stadio della Roma porterà 800 milioni di investimenti per i prossimi anni. Parola del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ieri ha aggiornato le stime sull’impatto del nuovo impianto sull’economia romana
A cura di
Andrea Castano
06 giugno 2018 22:30
[ Radio Colonna ] “Dal nuovo Stadio della Roma arriveranno 800 milioni di euro di investimenti e dovrebbe vedere l’avvio dei lavori già entro fine anno”.
Raggi ha parlato dei progetti per lo sviluppo economico della città e del progetto del nuovo impianto sportivo a Tor di Valle su cui il Comune ha lavorato insieme alle Regione Lazio.
“Come ribadito oggi da Virgina, i lavori per lo stadio di Tor di Valle inizieranno entro fine 2018. Arriveranno 800 milioni di euro di investimenti, migliaia di posti di lavoro e tanto verde. I tifosi avranno il loro Stadio, la Roma-Lido i suoi nuovi treni, opere contro gli allagamenti per il quartiere, nuove strade e un nuovo ponte per gli automobilisti, giochi nel verde per i bambini, teatri, cultura, sport e benessere per tutti.
Roma avrà il suo nuovo Stadio, un’opera coraggiosa che ci renderà orgogliosi di essere romani. Arriva #UnoStadioFattoBene”, ha fatto sapere il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara.
Tutto è iniziato il 31 maggio dello scorso anno quando a margine della presentazione dell’amichevole di calcio tra As Roma e Chapecoense il sindaco di Roma si sbilanciava tra pronostici e speranze: “Chissà magari potremo avere lo stadio già il prossimo anno”.
Pensare che proprio due giorni fa pareva profilarsi un nuovo stop al progetto stadio.
“La procedura è molto complicata e quindi anche chi si riferisce ad altre procedure fa degli errori” – aveva detto l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori in un evento pubblico organizzato dalll’Osservatorio Stadio della Roma, un organismo che racchiude comitati e cittadini allo scopo di informare interfacciandosi direttamente col Gruppo di lavoro tecnico/inter-assessoriale di Roma Capitale – “C’è una fase di interlocuzione con i cittadini nella quale ci possono essere osservazioni al progetto e un’altra fase, altrettanto legittima, per rivolgersi ai tribunali amministrativi, che poi decideranno se le legittimità sono state rispettate o meno.
Leggendo tutte le carte siamo completamente sereni che la fase di approvazione sarà nei tempi. Chi reputa questo un errore farà i suoi passi di conseguenza”.
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