Metro B: consegnata la relazione sui nuovi treni Hitachi, ora la palla passa al Ministero

Patanè annuncia la consegna del documento che certifica la conformità dei treni Hitachi.

08 agosto 2026 09:00
Metro B: consegnata la relazione sui nuovi treni Hitachi, ora la palla passa al Ministero -
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L'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha annunciato quello che definisce un passaggio decisivo per i nuovi treni Hitachi della linea B: la relazione finale del professionista preposto è stata consegnata al Dipartimento Mobilità e da questo immediatamente trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad ANSFISA.

Un annuncio in linea con la scelta, maturata a luglio, di non promettere più date ma di raccontare i singoli passaggi dell'iter autorizzativo.

Chi è il “professionista preposto”

Il “professionista preposto” è il tecnico terzo e indipendente, previsto dalla normativa, che vigila su tutte le prove a cui il treno viene sottoposto e ne certifica l'esito.

Le dimissioni da parte della persona precedentemente incaricata, insieme a quelle del Direttore dell'Esecuzione del Contratto, sono state uno dei fattori che hanno allungato in modo consistente i tempi della vicenda.

Cosa contiene la relazione

Il documento raccoglie le singole relazioni relative a ogni singola prova svolta sul convoglio e attesta la conformità del treno al progetto approvato, comprese le modifiche introdotte lungo il percorso.

Non solo: la relazione ricostruisce l'intero procedimento, dalla gara alla progettazione, dalla richiesta del Nulla Osta Tecnico alle attività di costruzione, prova e collaudo, fino alle fasi che restano da completare. Un fascicolo che serve alle autorità competenti per avere un quadro tecnico completo di una vicenda durata anni.

Ora la parola passa a MIT e ANSFISA

Ricevuto il documento, il Dipartimento lo ha inoltrato nella stessa giornata al MIT e ad ANSFISA.

Le due dovranno ora nominare una commissione, che esaminerà il fascicolo ed effettuerà le prove che riterrà opportune. L'obiettivo è il rilascio del NOE, il Nulla Osta all'Esercizio: da non confondere con il NOT, il Nulla Osta Tecnico, che riguarda la conformità del progetto e che è stato recentemente ottenuto dai nuovi CAF Urbos. Sostanzialmente, il NOT dice che il treno è costruito come previsto e il NOE è l'autorizzazione a farci salire i passeggeri.

L'ultimo ostacolo: 5.000 chilometri a vuoto

Anche dopo il NOE il treno non aprirà subito le porte ai viaggiatori. Resterà da completare il rodaggio: 5.000 chilometri percorsi in linea senza passeggeri. Sarà una fase che potrà svolgersi anche di giorno e per la quale Atac stima un tempo compreso tra i venti giorni e un mese.

È il prezzo da pagare per il primo convoglio, che di fatto è la testa di serie dell'intera fornitura: per i treni successivi il rodaggio scenderà a 1.500 chilometri.

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