Civitavecchia: il sindaco chiude al subaffidamento del TPL a CSP, autisti in bilico
Civitavecchia, si riapre il caso CSP dopo il rinvio dell'Unità di Rete 1: salta l'ipotesi di subappalto a BIS e restano in bilico gli stipendi.
Dopo l'ennesimo rinvio dell'Unità di Rete 1 - Tirreno Nord, all'interno della quale ricade anche il servizio di trasporto pubblico del comune di Civitavecchia, si riaccende la polemica csul futuro di CSP, l'azienda municipalizzata multiservizi che gestisce tra le varie anche gli autobus.
Civitavecchia chiude all'ipotesi subappalto
Tra gli elementi oggetto del contendere c'era anche la possibilità che BIS, il nuovo gestore del trasporto pubblico individuato da Astral, affidasse in regime di subappalto a CSP il solo trasporto pubblico di Civitavecchia, andando a preservare i livelli occupazionali.
Una ipotesi sostenuta anche dallo stesso sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene, che sperava in una chiusura rapida della partita e senza ulteriori rinvii per la UdR.
Il comune cambia idea
Stando alle informazioni trapelate sui quotidiani negli scorsi giorni, sembrerebbe che Piendibene abbia completamente cambiato la propria posizione, chiudendo all'ipotesi subappalto. Abbiamo provato a contattare il sindaco per comprendere le proprie ragioni - non è da escludersi, infatti, che le condizioni economiche poste dalla Regione non fossero sostenibili - ma non abbiamo mai ricevuto risposta.
Lavoratori in bilico
La partita sui livelli occupazionali si gioca non solo sui posti di lavoro, ma anche sugli stipendi: contro una RAL media di 41mila euro all'anno, frutto delle contrattazioni di secondo livello e dell'anzianità maturata dagli autisti, il trasferimento sotto BIS potrebbe portare ad una contrazione della busta paga anche del 25%.
Da destra arriva l'attacco alla decisione del sindaco di Civitavecchia, con esponenti locali, regionali e anche deputati che hanno criticato aspramente la decisione assunta sul rinunciare al subappalto.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24