Circumvesuviana: arriva la "diffida civica" dei comitati pendolari

Circumvesuviana, i pendolari rispondono a EAV con una diffida civica: ritardi, soppressioni e disservizi sulle linee vesuviane.

20 ottobre 2026 17:00
Circumvesuviana: arriva la "diffida civica" dei comitati pendolari -
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È guerra aperta a Napoli e provincia, lungo il percorso della famigerata ferrovia Circumvesuviana.

Dopo che il neo amministratore unico Pietro Diamantini aveva diffidato le pagine satiriche e i comitati pendolari dall'usare i nomi di "Circumvesuviana", "EAV" e "Ente Autonomo Volturno", adesso le associazioni degli utenti hanno replicato con una "diffida civica".

La misura è colma. Sulle linee vesuviane dell'EAV la situazione è al collasso totale: ritardi cronici, soppressioni , treni viaggianti a composizione ridotta (spesso a un solo elemento), convogli sovraffollati, guasti tecnici e un sistema di informazione inaffidabile. A fronte di questo quadro indegno per un paese civile, i Comitati passano all'azione con una Diffida Civica.

Al centro della protesta c'è la gestione dell'offerta di servizio, a partire dalla tratta Napoli-Baiano: un servizio ferroviario ridotto al minimo con capolinea arretrato a Volla e bus sostitutivi inefficaci.

Una situazione che taglia fuori e lascia completamente scoperta una città di 50.000 abitanti come Casalnuovo.

​Ma i pendolari non si fermano qui. I rilievi e le denunce sollevate in questi anni sui disservizi e sulle condotte aziendali sono già stati oggetto di attenzione da parte dell'Antitrust, confermando che non si tratta di disagi episodici, ma di criticità strutturali che penalizzano pesantemente pendolari, viaggiatori e i cittadini dei territori serviti dalle linee vesuviane.

Insomma, mentre EAV si preoccupa di diffidare le pagine che da anni denunciano le criticità, dall'altra il comitati pendolari continuano a denunciare disservizi strutturali.

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