Tram 14: storia, caratteristiche e curiosità
Tram 14 Roma, la storia della linea nata nel 1958: percorso, capolinea, collegamenti e luoghi di interesse tra Termini e Quarticciolo.
Nel secondo dopoguerra Roma conosce una voracità costruttiva senza precedenti. In questo clima di espansionismo edilizio si decide l'ultima opera di ampliamento della rete tramviaria romana "storica": nasce la linea 14.
La storia
Roma si espande e abbraccia sempre più velocemente quelli che una volta erano boschi e prati sconfinati: l'agro romano arretra e la città avanza. Sorgono nuovi quartieri, nuovi abitati e, parallelamente, nasce la necessità di dotarli di beni e servizi.
Mentre per il centro di Roma si stanno preparando i piani per lo smantellamento progressivo di quati più binari possibile, la periferia sembra un buon terreno per provare a proporre il tram come mezzo di trasporto rapido, veloce e capiente.
Nel 1956 il 12 ha appena raggiunto il cuore di Centocelle, diventando il collegamento tramviario più orientale della Capitale. Poco più in là sorge la borgata Quarticciolo, l'ultima nata del programma delle borgate ufficiali del Governatorato di Roma, pronta a strappare il primato a piazza dei Gerani.
Nel 1958, infatti, i binari sulla Prenestina vengono prolungati oltre via Giacomo Bresadola fino al Quarticciolo, dove viene realizzato un grande anello di inversione al centro di via Lucera, oggi viale Palmiro Togliatti (altezza via delle Ciliegie): è nato il tram 14.
In direzione opposta il tram segue il percorso del 12 - il nostro tram 5 - attestandosi alla Stazione Termini, sull'anello di inversione di via Manin.
Negli anni a seguire il percorso non subirà modifiche, anzi, il 14 è una delle linee tramviarie romane "meglio conservate". Unica eccezione: il capolinea di Termini, che con il tempo ha subito alcuni cambiamenti.
In una prima configurazione, il tram uscendo da via Napoleone III girava a destra su via Gioberti, proseguendo fino a via Giolitti, girava a sinistra e proseguiva fino a via Manin, che percorreva fino a via Farini su cui si trovava un raddoppio per la sosta delle vetture. Nella seconda metà degli anni '80, con la chisura delle tramvie dei Castelli Romani della STEFER, si libera spazio su via Amendola. Così il capolinea arretra di un isolato, rimanendo in questa nuova configurazione fino al 2010, quando sarà inaugurato quello attuale.
Il percorso
Partendo dalla stazione Termini il tram scende lungo via Cavour fino all'altezza di via Farini, su cui prosegue fino all'incrocio di via Gioberti. Da qui si prosegue lungo via Napoleone III e i binari si portano al centro della carreggiata, giungendo a piazza Vittorio Emanuele II. Da qui, seguendo via Principe Eugenio e via di Porta Maggiore, si prosegue fino a Porta Maggiore, dove si segue la circolazione ad anello fino ad imboccare via Prenestina. Il percorso prosegue lungo la consolare fino a viale Palmiro Togliatti. Qui il tram gira a destra e si porta al centro della via che percorre in sede protetta fino al capolinea, posto all'altezza di via delle Ciliegie, dove percorre il grande anello di inversione.
Presso il capolinea della stazione Termini è possibile cambiare con le linee A e B della metropolitana e le linee autobus che si attestano capolinea di piazza dei Cinquecento. A Porta Maggiore è possibile cambiare con le linee 3 e 19. Nel 2027 a piazzale Prenestino sarà possibile cambiare con le ferrovie locali FL1 e FL3 tramite la stazione Pigneto FS.
Luoghi di interesse
Partiti dal capolinea della stazione Termini, scendendo a via Farini è possibile raggiungere la Basilica papale di Santa Maria Maggiore. Proseguendo fino a Porta Maggiore si può visitare il rione Esquilino, piazza Vittorio e lo storico Palazzo del Freddo Fassi. Giunti a piazzale Labicano ammiriamo Porta Maggiore, con i suoi archi e l'acquedotto, meraviglie dell'ingegneria romana. Su via Prenestina, passato piazzale Prenestino, è possibile visitare il parco del Torrione Prenestino, antica fortificazione difensiva romana, e quattro fermate più in là il Colombario romano di largo Preneste.
Lo sapevate?
L'inaugurazione della linea 14 è stata l'ultima opera di espansione della rete tramviaria romana, prima che, con le politiche "anti-tram" adottate negli anni '60, iniziasse la progressiva distruzione del tram, arrestata solo con la costruzione delle linee 30 e 19 vent'anni più tardi.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24