Tram 5: storia, caratteristiche e curiosità
Dalla costruzione della tramvia sulla Prenestina all'odierno tram 5: storia, percorso, curiosità e luoghi d'interesse.
Con l'espansione ad est della città e la nascita delle borgate Prenestina, Teano e Gordiani, il Comune di Roma inizia la costruzione di nuovo un asse tramviario: arriva il tram sulla Prenestina, nasce il 12.
La storia
Sin dagli albori della rete tramviaria di Roma, via Prenestina è stata una delle principali direttrici del trasporto pubblico della Capitale.
Nel 1889 si inaugura il deposito di Porta Maggiore, gestito dalla SRTO (Società Romana Tramways e Omnibus) come rimessa e scuderia per i tram a cavalli, e con esso un raccordo che lo collega fino a Porta Maggiore.
Poco dopo, nel 1895, i primi servizi urbani bussano alle porte della Prenestina: si inaugura la linea Porta Maggiore - piazza dei Cinquecento, che transita per piazza Vittorio, via Carlo Alberto, Santa Maria Maggiore e via Gioberti. Con l'avvento della numerazione delle linee tramviarie, nel 1908 il servizio prenderà il nome di 10 e nel 1919 sarà prolungato fino a piazza San Silvestro.
In seguito la linea subirà ulteriori trasformazioni: a seguito dell'acquisizione delle Officine Tabanelli da parte della ATM (oggi Atac) - che diventeranno le attuali Officine Centrali - il tram viene portato fino a piazzale Prenestino e nel 1924 fino a via dell'Acqua Bullicante.
Giungiamo al 1930, anno della riforma tramviaria, il 10 cambia nome e nasce il 12 da Santa Maria Maggiore a via dell'Acqua Bullicante, che negli anni a seguire tornerà prima a piazza dei Cinquecento e poi al capolinea di via Farini.
In questo periodo storico, il regime fascista vive gli "anni del consenso" e organizza ingenti trasformazioni urbanistiche nel centro di Roma. Centinaia di famiglie vengono sfrattate e trasferire nelle periferie, dando origine al fenomeno delle borgate. Lungo via Prenestina sorgono le borgate Teano, Prenestina, Gordiani e Borghetto Prenestino, cambiando il volto della periferia est.
Questi nuovi sviluppi urbanistici portano il Comune ad estendere la tramvia oltre largo Preneste, arrivando a via dei Gordiani nel 1955, e l'anno dopo a via dei Frassini. In fine nel 1976 il tram arriva nel cuore di Centocelle, attestandosi definitivamente a piazza dei Gerani.
Negli anni '70 la costruzione della Tangenziale Est costringe il tram a passare tra i piloni e le aree di cantiere che interessano via Prenestina. Nessuna sostituzione, nessuna interruzione, il tram non può fermarsi. Erano altri tempi. E così l'esercizio viene salvaguardato fino all'inaugurazione del primo tratto della soprelevata (Viale Castrense-via Tiburtina), permettendo di ricollocare il tram al centro della consolare.
Negli anni a seguire li 12 verrà rinominato 516, denominazione che terrà fino al 2000, quando per i tram verranno definitivamente abbandonati gli identificativi a tre cifre introdotti nel 1979, diventando il 5.
Il percorso
Partendo dalla stazione Termini il tram scende lungo via Cavour fino all'altezza di via Farini, su cui prosegue fino all'incrocio di via Gioberti. Da qui si prosegue lungo via Napoleone III e i binari si portano al centro della carreggiata, giungendo a piazza Vittorio Emanuele II. Da qui, seguendo via Principe Eugenio e via di Porta Maggiore, si prosegue fino a Porta Maggiore, dove si segue la circolazione ad anello fino ad imboccare via Prenestina. Il percorso prosegue lungo la consolare fino a via Giacomo Bresadola con cui si entra a Centocelle. Da qui si avanza fino a via Federico Delpino, poi via dei Castani, si gira in via dei Faggi, poi via dei Frassini e in fine si giunge a piazza dei Gerani, dove un capolinea con quattro binari di sosta accoglie le vetture in arrivo.
Presso il capolinea della stazione Termini è possibile cambiare con le linee A e B della metropolitana e le linee autobus che si attestano capolinea di piazza dei Cinquecento. A Porta Maggiore è possibile cambiare con le linee 3 e 19. Nel 2027 a piazzale Prenestino sarà possibile cambiare con le ferrovie locali FL1 e FL3 tramite la stazione Pigneto FS.
Luoghi di interesse
Partiti dal capolinea della stazione Termini, scendendo a via Farini è possibile raggiungere la Basilica papale di Santa Maria Maggiore. Proseguendo fino a Porta Maggiore si può visitare il rione Esquilino, piazza Vittorio e lo storico Palazzo del Freddo Fassi. Giunti a piazzale Labicano ammiriamo Porta Maggiore, con i suoi archi e l'acquedotto, meraviglie dell'ingegneria romana. Su via Prenestina, passato piazzale Prenestino, è possibile visitare il parco del Torrione Prenestino, antica fortificazione difensiva romana, e quattro fermate più in là il Colombario romano di largo Preneste.
Servizi speciali
Dal 1955 il 12 ha beneficiato di un servizio di rinforzo denominato 12 barrato, volto a potenziare la linea nelle ore di punta dei giorni feriali. Il servizio aveva origine alla stazione Termini e terminava a largo Preneste. Dopo il prolungamento del 12 a via dei Frassini, nel 1968 il 12 barrato fu esteso all'anello di via di Tor de Schiavi. Con il cambio di numerazione, nel 1979 la linea è stata rinominata 517, rimanendo in esercizio con questa numerazione fino al 1996 anno della sua soppressione.
Negli anni '20 la zona di largo Preneste era un piccolo centro industriale che ospitava gli stabilimenti della SNIA Viscosa. I palazzi più antichi della zona fino a via Roberto Malatesta furono costruiti proprio per ospitare gli operai della fabbrica. Dato il gran numero di lavoratori impiegati presso lo stabilimento, nel 1924 furono istituiti dei servi speciali, denominati VISCOSA I, II e III, che collegavano la SNIA rispettivamente con piazzale Tiburtino, via Barletta e Santa Croce in Gerusalemme. Le ultime testimonianze di queste linee risalgono alla riforma del 1930.
Lo sapevate?
Fino al 1908 le linee tramviarie di Roma erano distinte da tabelle con particolari schemi di colori a causa dell'elevato tasso di analfabetizzazione. Il 5, come abbiamo visto, discende da una di queste linee, che dopo 1908 verrà chiamata 10. La sua tabella identificativa sicuramente non era la più sgargiante: un semplice rettangolo grigio.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24