Metro A: Gualtieri chiede i soldi al Governo per il prolungamento Battistini-Torrevecchia

Metro A Battistini-Torrevecchia, pronto il progetto da 810 milioni: 2 km, due nuove stazioni e parcheggi per 2.550 posti. Ora serve il finanziamento.

21 settembre 2026 08:30
Metro A: Gualtieri chiede i soldi al Governo per il prolungamento Battistini-Torrevecchia -
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Prende corpo il prolungamento della metro A Battistini-Torrevecchia, ad annunciarlo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presso la Festa dell'Unità del XIV municipio e ripreso sulle pagine odierne de La Repubblica.

La storia del prolungamento

Senza tornare agli anni '30, da tanto si parla della linea A e dei suoi prolungamenti a nord della città, il recupero del progetto per il prolungamento Battistini-Torrevecchia è stato finanziato nel 2021 con un provvedimento del Governo.

La project review ha ripreso gli elaborati studiati da Roma Metropolitane nel 2010 e li ha aggiornati alle normative moderne e armonizzandolo con gli indirizzi del PUMS.

Le caratteristiche del prolungamento

Il progetto prevede 2 km di linea e 2 stazioni (Bembo e Torrevecchia), compreso il tronchino finale per ospitare 6 convogli che fungerà da parcamento ausiliario della linea. Vicino alle stazioni saranno presenti i parcheggi da 2.100 posti presso il terminal di Torrevecchia e da 450 posti presso Bembo, oltre alla necessaria viabilità di compendio.

Pronto il progetto, adesso la richiesta di finanziamento

Il sindaco Gualtieri ha dichiarato che il progetto è pronto e sarà sottoposto alla richiesta di finanziamento. Il costo stimato per l'intera opera è di 810 milioni di euro e 5 anni di cantieri, non esattamente bruscolini soprattutto in tempi di tagli dei fondi al trasporto pubblico e alle relative infrastrutture.

Secondo Gualtieri se i soldi fossero rinvenuti nella prossima Finanziaria, i lavori potrebbero partire da fine del 2027.

Siamo in campagna elettorale

L'annuncio di Gualtieri ha un sapore di campagnia elettorale. Da una parte il primo cittadino è del tutto intenzionato a riconfermarsi portando in dote una serie di infrastrutture di cui Roma ha un disperato bisogno per risolvere il problema del traffico, dall'altra il Governo ha azzerato da tempo i fondi per il Trasporto Rapido di Massa e ridimensionato il Fondo Nazionale Trasporti.

L'idea è che quindi si voglia mettere alle strette il ministro Salvini, sia per le comunali della prossima primavera, sia in vista delle elezioni nazionali.

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