Metro A, quanto durano davvero i cantieri? Il confronto tra Spagna, Ottaviano, Anagnina e Lepanto

Perché le stazioni della metro A riaprono se i lavori non sono finiti? Il confronto tra i cantieri di Lepanto, Spagna, Ottaviano e Anagnina.

16 settembre 2026 09:00
Metro A, quanto durano davvero i cantieri? Il confronto tra Spagna, Ottaviano, Anagnina e Lepanto -
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La stazione riapre, ma il cantiere non è necessariamente finito. È una delle caratteristiche dei lavori di riqualificazione della Metro A emersa con particolare evidenza negli ultimi anni: la fase che impone la chiusura ai passeggeri viene concentrata nei periodi più scarichi, mentre le lavorazioni meno invasive possono proseguire con la stazione regolarmente in servizio.

Il caso più recente è quello di Lepanto, che dopo la chiusura estiva torna accessibile il 31 agosto 2026. Ma il cantiere proseguirà fino al 4 ottobre. Un modello già sperimentato a Spagna e Ottaviano e, con modalità differenti, ad Anagnina.

Lepanto: circa un mese e mezzo di chiusura

I lavori sulla stazione Lepanto sono iniziati il 18 maggio 2026 e sono stati organizzati in tre fasi.

La prima, dal 18 maggio al 17 luglio, ha interessato gli impianti dell'atrio e delle discenderie e alcune aree delle banchine, con la chiusura di due uscite su viale Giulio Cesare.

La seconda è stata quella più impattante: dal 18 luglio al 30 agosto la stazione è rimasta completamente chiusa ai passeggeri per consentire il rifacimento dei pavimenti.

Dal 31 agosto il servizio torna quindi a fermarsi regolarmente a Lepanto, ma il cantiere non sarà ancora terminato. Fino al 4 ottobre proseguiranno infatti le tinteggiature e le ultime finiture.

In altre parole, la chiusura dura circa 44 giorni, mentre l'intero intervento si sviluppa per oltre quattro mesi.

Spagna: 80 giorni di chiusura

Il confronto più evidente è quello con Spagna. La stazione venne chiusa il 15 luglio 2024 e riaprì il 4 ottobre, dopo una prima fase di lavori durata 80 giorni.

In quel periodo furono concentrate le lavorazioni più invasive: vennero demolite le pareti delle banchine e la volta per realizzare un nuovo sistema di canalizzazioni e risolvere il problema delle infiltrazioni. Furono inoltre sostituiti circa 1.600 metri quadrati di pavimentazione.

Ma anche in questo caso la riapertura non coincise con la fine del cantiere.

Atac comunicò infatti che i lavori sarebbero proseguiti a stazione aperta fino alla fine di novembre. Alcune aree sarebbero quindi rimaste delimitate dalle protezioni di cantiere anche dopo il ritorno dei passeggeri.

Spagna è dunque un caso emblematico: 80 giorni di chiusura non equivalgono alla durata complessiva dei lavori.

Ottaviano: 50 giorni di chiusura

Ottaviano ha avuto una fase di chiusura più breve. La stazione è rimasta chiusa dal 22 luglio al 10 settembre 2024, per circa 50 giorni. La riapertura è avvenuta secondo il cronoprogramma previsto, dopo la conclusione delle lavorazioni che non potevano essere effettuate con la stazione in esercizio.

Anche qui, però, il cantiere è proseguito dopo la riapertura.

Gli interventi hanno interessato pavimenti, soffitti, illuminazione, segnaletica e altri elementi della stazione. Le lavorazioni residue, comprese quelle sulle controsoffittature e sui percorsi Loges, sono proseguite senza una nuova chiusura della fermata.

Il completamento dell'intervento era previsto entro la fine di novembre.

Ottaviano, quindi, è il caso che rende più evidente la differenza tra tempo di chiusura e tempo di cantiere: circa 50 giorni di stazione chiusa, ma diversi mesi di lavori complessivi.

Anagnina: un cantiere organizzato per fasi

Anagnina ha seguito un modello ancora diverso.

La riqualificazione è stata organizzata in due fasi. Tra giugno e luglio 2025 è stata interessata la piazza ipogea, mentre la seconda fase ha riguardato tra ottobre e novembre atrio, corridoi e banchine.

Il servizio della metro A non è stato quindi sottoposto a una lunga chiusura integrale della stazione paragonabile a quella di Spagna o Ottaviano.

La parte più delicata ha però richiesto una limitazione temporanea del servizio: tra il 17 novembre e il 5 dicembre 2025 alcune corse terminavano a Subaugusta, con un servizio sostitutivo verso Anagnina.

Dal 6 dicembre il servizio è tornato regolare e gli interventi sono stati considerati conclusi.

Anagnina dimostra quindi che esiste anche una terza possibilità: non concentrare tutto il cantiere in una lunga chiusura, ma dividerlo in più fasi e limitare il servizio soltanto quando le lavorazioni lo rendono necessario.

Il confronto

Stazione

Inizio intervento

Limitazione principale

Riapertura

Fine intervento

Spagna

luglio 2024

15 luglio–4 ottobre

4 ottobre 2024

novembre 2024

Ottaviano

luglio 2024

22 luglio–10 settembre

10 settembre 2024

novembre 2024

Anagnina

giugno 2025

lavori per fasi; limitazioni a novembre

6 dicembre 2025

dicembre 2025

Lepanto

maggio 2026

18 luglio–30 agosto

31 agosto 2026

4 ottobre 2026

Il confronto mostra quindi quattro cronoprogrammi diversi.

Spagna ha avuto la chiusura più lunga, con 80 giorni. Ottaviano è rimasta chiusa per circa 50 giorni. Lepanto si ferma per circa 44 giorni, ma il cantiere era già iniziato a maggio e terminerà a ottobre. Anagnina, invece, ha distribuito le lavorazioni su più fasi.

Perché la stazione riapre prima della fine dei lavori?

La risposta è soprattutto tecnica.

Le lavorazioni più invasive possono richiedere l'assenza dei passeggeri: demolizioni, rifacimento dei pavimenti, interventi strutturali, impermeabilizzazioni e alcune attività sugli impianti.

Altri interventi, invece, possono essere eseguiti delimitando le aree interessate e mantenendo in funzione il resto della stazione.

Per questo la riapertura non deve essere interpretata automaticamente come la conclusione del cantiere.

È una distinzione importante anche per leggere correttamente i tempi dei futuri lavori sulla linea.

Quanto ci vuole, quindi, per rifare una stazione della metro A?

Non esiste un tempo standard.

I quattro casi analizzati mostrano che il dato più facile da osservare, cioè quello dei giorni di chiusura, racconta soltanto una parte della storia.

Spagna ha richiesto 80 giorni di chiusura, ma il cantiere è proseguito fino a novembre. Ottaviano ha avuto circa 50 giorni di stop, con lavori ancora in corso dopo la riapertura. Lepanto concentra la fase incompatibile con il servizio in circa 44 giorni, all'interno di un intervento iniziato a maggio e destinato a concludersi a ottobre. Anagnina ha invece distribuito il lavoro su più fasi, limitando il servizio soltanto quando necessario.

La vera misura del tempo di un cantiere, quindi, non è soltanto “per quanto tempo la stazione è rimasta chiusa?”, ma anche “per quanto tempo il cantiere è rimasto aperto?”.

Ed è una differenza che diventerà sempre più importante mentre prosegue il programma di riqualificazione delle stazioni della metro A.

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