Atac, AGCM attacca ancora il Comune: il trasporto pubblico deve andare a gara
AGCM contesta l’affidamento in house di Atac: uno studio evidenzia costi più alti e meno servizio rispetto a Milano. Il caso è ora alla Corte di Giustizia UE.
Continua l'intemerata dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro Roma Capitale e Atac.
Con uno studio commissionato ad una società di consulenza esterna, l'authority ha dimostrato che l'affidamento di trasporto pubblico in house providing non regge per economicità e resa. Il messaggio lanciato è chiaro: il trasporto pubblico deve andare a gara.
Il confronto con Milano
A rafforzare la tesi dell'AGCM sono i risultati del report che confronta la Capitale con Milano: Atac eroga 47,60 vetture-km per abitante, mentre Atm ne eroga 60,57. Viceversa i costi sono ribaltati: Roma Capitale spende 4,26 €/km percorso mentre Milano riesce ad effettuare più servizio con la metà dei soldi (2,47€/km).
Uno studio parziale
Purtroppo nella valutazione tra le città esce completamente fuori un'analisi di contesto che servirebbe a spiegare le inefficienze di Roma. A Roma la metropolitana rappresenta solo un terzo della produzione di trasporto pubblico, a Milano si arriva al 70% di offerta prodotta mediante le ferrovie sotterranee - che per natura sono più veloci ed efficienti.
Nell'attesa del giudizio della CdG Europea
Nel frattempo il TAR del Lazio ha rinviato alla Corte di Giustizia Europea il giudizio sul ricorso presentato dall'AGCM contro l'affidamento in house providing del servizio di trasporto pubblico locale non periferico ad Atac dal 2024 al 2027.
Insomma, lo scontro tra Roma Capitale e l'Authority è aperto.