Trasporti e disabilità, il MEDA sostiene la denuncia di un pendolare contro Atac: «Pronti alla battaglia politica e legale»
Guasti ad ascensori e scale mobili della metro di Roma: il MEDA sostiene la denuncia di Orazio Distefano e annuncia azioni.
Secondo quanto riferito dal movimento, i disservizi riguarderebbero in particolare le stazioni di Cornelia e Anagnina, dove ascensori e scale mobili fuori servizio costringerebbero le persone con ridotta mobilità ad affrontare percorsi alternativi particolarmente gravosi.
La denuncia e la risposta di Atac
Distefano avrebbe inviato una contestazione formale ad Atac, richiamando la Legge 67/2006 sulla discriminazione delle persone con disabilità. Il movimento sostiene che la risposta dell'azienda si sia limitata a richiamare la vetustà degli impianti e le difficoltà nel reperimento dei ricambi, senza affrontare le conseguenze concrete dei disservizi per gli utenti.
Il segretario nazionale del MEDA, Massimo Nigro, definisce la situazione «inaccettabile» e sostiene che l'accessibilità debba essere garantita come un diritto fondamentale, non come un servizio accessorio.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato come, a giudizio del movimento, la presenza di varchi d'emergenza frequentemente aperti favorisca l'evasione tariffaria, mentre le risorse destinate alla manutenzione degli impianti di accessibilità continuerebbero a risultare insufficienti.
Il MEDA annuncia iniziative politiche e legali
«La voce di Orazio Distefano non è più isolata», afferma Nigro nelle conclusioni del comunicato, ribadendo l'impegno del MEDA a sostenere la vicenda sia sul piano politico sia su quello legale.
Il tema dell'accessibilità resta uno degli aspetti più delicati del trasporto pubblico romano. I guasti ad ascensori e scale mobili, soprattutto nelle stazioni più datate della metropolitana, rappresentano infatti un problema ricorrente che incide non solo sulle persone con disabilità, ma anche su anziani, famiglie con passeggini e viaggiatori con bagagli.