VII municipio, le ciclabili bloccate: da Anagnina al Quadraro l'ingorgo della burocrazia
Sulla Tuscolana le ciclabili del VII municipio sono ferme: dalla ciclopedonale Anagnina alla salita del Quadraro, cantieri bloccati e inaugurazioni mai arrivate.
Anagnina: l'asfalto c'è, ma porta nel nulla
Lo scorso 10 luglio vi avevamo raccontato dell'avanzamento del cantiere nel tratto extra-GRA di via Tuscolana, tra via Petrocelli e il centro commerciale Anagnina, dove era stata posata la nuova pavimentazione. Quell'asfalto privo di un qualsiasi segnaletica e collegamento, racconta un po’ quella che è la storia della ciclabile.
Partita sotto la precedente amministrazione Lozzi (M5S), quest'opera sta attraversando un lungo e travagliato iter, fatto anche di litigi interni tra il VII municipio e il Dipartimento Mobilità.
Ad oggi i lavori sono di fatto fermi sebbene dovesse partite la BOB (Bonifica ordigni bellici) necessaria prima di poter mettere mano alle fondazioni del ponte di scavalco del GRA, ovvero l'opera d'arte necessaria a dare un senso a tutta la pista precedente. Un ponte che sarà classificato come pedonale, a causa della larghezza insufficiente del progetto consegnato dalla precedente amministrazione e messo a gara.
A questo si aggiungono i nodi ancora irrisolti. La totale assenza di segnaletica orizzontale e verticale lascia intendere che il Dipartimento Mobilità non abbia autorizzato la classificazione del percorso come ciclabile, per via del mancato franco di rispetto in alcuni punti di via Tuscolana.
In estrema sintesi l'unico pezzo effettivamente realizzato è quello che non serve a niente finché il resto resta al palo.
Quadraro: il cantiere infinito
Pochi chilometri più verso il centro, sulla stessa Tuscolana, la storia si ripete quasi identica. La ciclabile della "salita del Quadraro", una delle bike lane transitorie tracciate durante l'amministrazione pentastellata, doveva essere resa definitiva spostandola sul marciapiede allargato: il cantiere è stato aperto nel novembre 2024 e avrebbe dovuto chiudersi nel 2025.
Ad oggi, tuttavia, le transenne ancora bloccano la salita dei ciclisti che non possono neanche più fare conto sulla ciclabile transitoria che nel frattempo è stata cancellata.
Un primo stop è arrivato già nella primavera del 2025: le indagini geologiche avevano evidenziato un terreno meno consistente del previsto, imponendo una variante in corso d'opera con le necessarie opere di consolidamento e la conseguente sospensione.
I lavori erano ripartiti nell'aprile 2025, salvo poi arenarsi di nuovo un anno più tardi. Il blocco attuale è legato a un contenzioso con la ditta esecutrice sul collaudo di un guardrail, infatti, ritenendo che dovesse essere l'impresa a fornirlo, il municipio ha deciso di procedere "in danno", incaricando un certificatore.
Il documento è atteso a valle della commissione municipale del 23 luglio ma nemmeno questo ennesimo passaggio chiuderà la partita.
Nel frattempo, i costi dell'intervento sono lievitati rispetto alla stima iniziale e una data di fine resta impossibile da fissare. Il dettaglio più eloquente lo colgono ogni giorno gli automobilisti in coda sulla Tuscolana: da mesi, dietro le transenne, non si vedono operai in nessuna ora del giorno.
Un copione che si ripete
Messe una accanto all'altra, le due vicende raccontano lo stesso film: stesso asse la Tuscolana, stessa amministrazione, stesso copione. Un progetto ereditato, l'annuncio di un futuro "glorioso" per i ciclisti, una sequenza di "stop and go" e, alla fine, un cantiere immobile e nessuna ciclabile.
Certo, queste opere hanno avuto a vario titolo un iter estremamente sfortunato, tra pareri contrastanti e varianti in corso d'opera.
La responsabilità politica
L'incertezza realizzativa e la manifesta inerzia porta inevitabilmente i cittadini a puntare il dito contro gli amministratori del municipio. Tuttavia, come evidenziato, il quadro di responsabilità è molto più complesso di quanto si pensi per opere che dovrebbero essere relativamente "semplici" da realizzare.
Al presidente Laddaga si può certamente biasimare l'ingenuità degli annunci alla cittadinanza su un cronoprogramma che - però - non teneva ancora conto di tutte queste complicazioni emerse negli anni successivi.
E adesso che le elezioni si avvicinano, non si potrà sicuramente inaugurare il ponte sul GRA. L'auspicio è che si possa almeno restituire continuità alla ciclabile Tuscolana con la salita (e discesa) del Quadraro.