Metro C, troppo caldo sui treni: il Codacons presenta un esposto, il Campidoglio replica
Metro C, caldo nei treni: il Codacons presenta un esposto. Il Campidoglio spiega perché l'aria condizionata è meno efficace.
Viaggiare sulla metro C durante le giornate più calde può trasformarsi in un'esperienza tutt'altro che piacevole. Da settimane i passeggeri segnalano temperature elevate all'interno dei convogli e un'aria condizionata giudicata insufficiente. Una situazione che ha spinto il Codacons a presentare un esposto al Comune di Roma, chiedendo verifiche urgenti sul funzionamento degli impianti di climatizzazione.
Una vicenda che ricorda quanto accaduto nelle scorse settimane anche su alcuni autobus elettrici di atac, dove il caldo a bordo aveva alimentato numerose proteste da parte degli utenti.
Il Campidoglio: «Nessun malfunzionamento generalizzato»
Nella risposta inviata al Codacons, il Campidoglio esclude la presenza di problemi diffusi agli impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento). L'amministrazione riconosce però che in alcune circostanze l'efficacia del sistema può risultare inferiore alle attese.
Secondo il Comune, le difficoltà sono legate principalmente a tre fattori: l'eccezionale ondata di calore che ha interessato Roma nelle ultime settimane, l'elevato affollamento dei convogli e la presenza di tratti della linea che si sviluppano all'aperto, dove l'irraggiamento solare contribuisce ad aumentare la temperatura delle carrozze.
A questo si aggiunge un altro elemento: dei 13 treni disponibili, quelli normalmente impiegati nel servizio sono nove, che diventano dieci nelle ore di punta, mentre gli altri sono impegnati nelle attività di manutenzione programmata o in interventi tecnici.
Il Campidoglio assicura che gli impianti di climatizzazione vengono sottoposti a manutenzione annuale, a interventi correttivi quando necessario e a un monitoraggio costante.
Le preoccupazioni del Codacons
Per l'associazione dei consumatori il problema non riguarda soltanto il comfort di viaggio.
Nell'esposto viene evidenziato come le elevate temperature all'interno delle carrozze possano rappresentare un potenziale rischio per le persone più fragili, tra cui anziani, bambini, donne in gravidanza e passeggeri con disabilità o patologie croniche.
Secondo il Codacons, i convogli della metro C, essendo dotati di finestrini non apribili e di una struttura fortemente isolata, dipendono completamente dal corretto funzionamento degli impianti di climatizzazione per garantire condizioni accettabili durante il viaggio. L'associazione lamenta inoltre una comunicazione insufficiente nei confronti degli utenti, segnalando che alle richieste di chiarimenti dei passeggeri la risposta ricevuta sarebbe stata spesso un generico «non dipende da noi».
Perché l'aria condizionata sembra meno efficace
Nella propria replica, il Comune spiega che gli impianti della metro C sono progettati per mantenere all'interno dei treni una temperatura inferiore di circa otto gradi rispetto a quella esterna, evitando sbalzi termici eccessivi.
Quando però all'esterno si raggiungono temperature particolarmente elevate, come accaduto nelle ultime settimane, questo criterio progettuale può tradursi in una sensazione di caldo percepito all'interno delle carrozze.
A incidere sull'efficacia del raffrescamento contribuiscono anche l'apertura continua delle porte nelle stazioni, molte delle quali non climatizzate, il calore accumulato nei tratti in superficie e l'elevato numero di passeggeri presenti a bordo.
Il Campidoglio ha infine assicurato il massimo impegno nel monitorare la situazione e intervenire dove necessario, pur ribadendo che allo stato attuale non risultano anomalie generalizzate agli impianti di climatizzazione della linea C.
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