FL5 Roma-Civitavecchia, Salvini risponde sui treni notturni: la Regione deve decidere cosa fare
Treni notturni nel Lazio, Salvini scarica la palla sulla Regione: il ministero conferma che può aumentare il servizio. Ora tocca a Rocca decidere.
Il tema del trasporto ferroviario notturno nel Lazio arriva in Parlamento e la risposta del ministro dei Trasporti Matteo Salvini rimette la palla nel campo della Regione. A sollevare la questione erano stati i Giovani Democratici di Roma, insieme ad altre realtà giovanili del territorio, attraverso un’interrogazione alla Camera depositata lo scorso maggio.
L’atto, presentato dal vicepresidente della Commissione Trasporti Andrea Casu e sottoscritto dai deputati Barbagallo, Bakkali, Ghio e Morassut, chiedeva in particolare di intervenire sul potenziamento della FL5 Roma-Civitavecchia e delle altre ferrovie regionali, con l’obiettivo di estendere il servizio anche nelle ore serali e notturne.
La risposta di Salvini
Secondo quanto riferito dai Giovani Democratici, la risposta del ministero chiarisce un aspetto importante: la Regione Lazio può incrementare autonomamente l’offerta ferroviaria avviando un percorso con il gestore dell’infrastruttura.
Una possibilità che, per i promotori dell’iniziativa, dovrebbe tradursi in un intervento concreto sulle linee regionali, oggi caratterizzate da frequenze che si riducono progressivamente nelle ore serali e dall’assenza di un vero servizio ferroviario notturno.
Vogliamo che le linee ferroviarie regionali diventino sempre più una vera rete metropolitana del Lazio, capace di collegare i vari quadranti di Roma e la stessa Capitale con i comuni della provincia in modo frequente, affidabile e anche nelle ore serali e notturne.
Sottolinea Gabriele Vernucci, responsabile mobilità dei Giovani Democratici di Roma.
L’obiettivo: una rete ferroviaria regionale più simile a una metropolitana
La richiesta non riguarda soltanto l’aggiunta di qualche corsa notturna. L’idea dei Giovani Democratici è quella di trasformare progressivamente le ferrovie regionali in una vera rete metropolitana del Lazio, capace di collegare con maggiore frequenza Roma, i diversi quadranti della Capitale e i comuni della provincia.
Un sistema nel quale le linee ferroviarie non siano utilizzabili soltanto negli orari dei pendolari, ma rappresentino un’alternativa al trasporto su gomma anche la sera e durante la notte.
Il problema, secondo Vernucci, riguarda infatti pendolari, studenti e cittadini che devono fare i conti con «ritardi, cancellazioni, corse insufficienti e sovraffollamento», con una situazione che diventa ancora più problematica quando il servizio viene ridotto nelle ore notturne.
Ora la palla passa alla Regione
Dopo la risposta del ministro, i Giovani Democratici chiedono quindi al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca di chiarire quali siano le intenzioni dell'amministrazione.
Il punto, quindi, non è soltanto se sia possibile aumentare il servizio, ma se la Regione voglia effettivamente farlo. La risposta del ministero indica infatti una strada: avviare un confronto con il gestore dell'infrastruttura per verificare come incrementare l'offerta.
Adesso spetta alla Regione decidere se percorrerla, a partire dalla FL5 e dalle altre linee ferroviarie regionali.