Torino: via al collaudo del nuovo BRT

Torino lancia il Bus Rapid Transit: 28 nuovi autobus elettrici Iveco E-Way per la linea 2, con ricarica ultra-rapida e corsie riservate.

A cura di Redazione
28 agosto 2026 17:00
Torino: via al collaudo del nuovo BRT -
Condividi

Torino si prepara a cambiare volto ad alcune delle sue principali linee autobus con l'introduzione del Bus Rapid Transit (BRT), un sistema pensato per rendere gli autobus più veloci e regolari grazie a corsie riservate, priorità semaforica e infrastrutture dedicate.

Sono infatti entrati nella fase di prova i nuovi autobus elettrici di GTT, destinati inizialmente alla linea 2.

I nuovi autobus elettrici

Il nuovo servizio utilizzerà 28 autobus elettrici da 18 metri, tutti Iveco E-Way della serie 9700 di GTT.

Si tratta di mezzi acquistati nell'ambito del programma di rinnovo ed elettrificazione della flotta autobus torinese finanziato con fondi PNRR. Rispetto agli E-Way standard, gli autobus destinati al BRT presentano alcune modifiche estetiche e alla carrozzeria.

La caratteristica più interessante è però il sistema di ricarica: i mezzi sono infatti equipaggiati con un piccolo pantografo che permette di effettuare la ricarica ultra-rapida direttamente ai capolinea, attraverso apposite infrastrutture installate lungo il percorso.

In questo modo gli autobus possono recuperare rapidamente energia durante le soste, senza dover necessariamente rientrare in deposito per una ricarica completa.

Le prove sono state effettuate con alcune delle nuove vetture alla presenza dei tecnici GTT e dell'assessora alla mobilità di Torino Chiara Foglietta. I mezzi sono attualmente assegnati al deposito di Venaria.

La prima linea sarà la 2

Il primo servizio BRT a entrare effettivamente in funzione sarà la linea 2, che collegherà piazza Sofia con via Corradino.

Le infrastrutture per la ricarica sono già state installate al nuovo capolinea di piazza Sofia, realizzato in sostituzione del precedente capolinea di via Ponchielli.

La nuova struttura ha però fatto discutere anche per un altro motivo: la sua realizzazione ha comportato la rimozione della linea aerea tranviaria dello storico capolinea nord della linea 18.

Il 18 è stato sostituito dagli autobus nel 2007 in occasione dei lavori per la metropolitana e non è più tornato a essere esercito con il tram. La sua vecchia infrastruttura di alimentazione era quindi rimasta inutilizzata fino alla realizzazione del nuovo capolinea della linea 2.

Due linee BRT per Torino

A regime il progetto prevede due linee BRT: la prima sarà la già citata linea 2, tra piazza Sofia e via Corradino, la seconda sarà invece la linea 5 express, destinata a collegare il centro di Torino con Orbassano, passando anche per il territorio di Beinasco.

La differenza rispetto a un normale servizio autobus sarà soprattutto nell'organizzazione della strada.

Le due linee viaggeranno infatti prevalentemente su sede riservata o protetta e potranno contare sulla priorità semaforica. L'obiettivo è ridurre il tempo perso nel traffico e aumentare la velocità commerciale. Secondo i dati forniti da GTT, la velocità commerciale dovrebbe crescere del 26% sulla linea 2 e del 20% sulla linea 5.

Il modello, quindi, è quello di un autobus che cerca di comportarsi il più possibile come un sistema di trasporto rapido: meno interferenze con il traffico, fermate e percorsi organizzati e maggiore priorità agli incroci.

Per Torino si tratta di un altro tassello del processo di elettrificazione e riorganizzazione del trasporto pubblico, con l'obiettivo di rendere più competitivi i collegamenti su gomma anche sulle direttrici dove non è prevista, almeno nel breve periodo, una nuova infrastruttura tranviaria o metropolitana.

Segui Odissea Quotidiana