Viaggio nel trasporto pubblico delle capitali europee: Roma
Analisi completa del trasporto pubblico di Roma: estensione della rete, flotte autobus, tram, metro e ferrovie, età media dei mezzi e principali criticità del sistema.
In questo primo approfondimento, il focus è sulla capitale italiana: un sistema ampio, articolato e in forte evoluzione, ma ancora segnato da importanti disomogeneità tra le diverse modalità di trasporto.
La rete del trasporto pubblico di Roma
Il sistema di trasporto pubblico romano si distingue per estensione e complessità, con una forte prevalenza del servizio su gomma.
Autobus: la struttura portante
La rete autobus rappresenta l’ossatura principale del sistema, con circa 2.300 km di estensione e 363 linee attive. È la componente più capillare e quella che garantisce la maggior copertura territoriale.
Filobus e tram
La rete filoviaria è più limitata, con 17 km distribuiti su 3 linee. Più rilevante il sistema tramviario, che si sviluppa per 37 km con 6 linee attive, rappresentando una modalità fondamentale per la mobilità urbana su corridoi strutturati.
Metropolitana
La metropolitana romana si estende per 62,5 km e conta 77 stazioni. Pur essendo centrale per gli spostamenti radiali, la sua estensione resta inferiore rispetto ad altre capitali europee.
Il sistema ferroviario urbano e regionale
Il trasporto ferroviario integra la rete urbana con collegamenti regionali e suburbani.
Linee FL
Le linee ferroviarie regionali gestite da Trenitalia (FL) attraversano il territorio urbano per circa 72 km, garantendo connessioni strategiche tra centro e area metropolitana.
Roma-Lido e Roma-Nord
Le due ex concesse, Roma-Lido e Roma-Nord, gestite da Cotral, coprono complessivamente circa 60 km di rete. Si tratta di infrastrutture fondamentali per i collegamenti pendolari, ma caratterizzate da criticità storiche legate alla gestione e all’età dei mezzi.
La flotta dei mezzi: numeri e composizione
Il parco mezzi di Roma è ampio e in fase di rinnovamento, soprattutto nel settore autobus.
Autobus
La flotta conta circa 2.690 mezzi, con una crescente quota di alimentazioni alternative:
520 a metano
367 ibridi
756 elettrici
Un segnale chiaro di transizione verso una mobilità più sostenibile.
Tram, filobus e metro
Ferrovie urbane
Linee FL: circa 136 treni
Roma-Lido e Roma-Nord: 32 convogli complessivi
In questo segmento si registra un’età media più elevata, pari a circa 26 anni.
L’età media dei mezzi: il vero indicatore di qualità
L’età del parco mezzi è uno degli indicatori più significativi per valutare l’efficienza del sistema.
Situazione per modalità
Autobus: 4,4 anni (flotta molto recente)
Filobus: circa 13 anni
Metro: circa 19 anni
Tram: circa 39 anni (settore più critico)
Il comparto tramviario risulta il più obsoleto, anche a causa della presenza di vetture storiche risalenti agli anni ’40.
Età media complessiva del sistema
Combinando le diverse modalità si ottiene un quadro più ampio:
Solo superficie: 5,9 anni
Con metropolitana: 6,3 anni
Inclusa la rete ferroviaria: circa 9,2 anni
Il dato evidenzia una differenza significativa tra i settori più rinnovati e quelli più datati.
Evoluzione recente: un miglioramento evidente
Uno degli elementi più rilevanti è la forte evoluzione avvenuta negli ultimi anni. Nel 2018, l’età media del parco mezzi (escluse le ferrovie) era intorno ai 13 anni. Oggi il valore è più che dimezzato.
Questo risultato è il frutto di un importante ciclo di investimenti e rinnovi, che ha riguardato in particolare il comparto autobus.
Criticità ancora aperte
Nonostante i progressi, il sistema presenta ancora alcune criticità strutturali:
rete tramviaria fortemente obsoleta
disomogeneità tra le diverse modalità
età elevata delle infrastrutture ferroviarie ex concesse
necessità di ulteriore integrazione tra reti
Il trasporto pubblico di Roma si presenta come un sistema ampio e in trasformazione. Da un lato emerge un netto miglioramento della flotta autobus e una generale modernizzazione del servizio di superficie. Dall’altro, permangono squilibri importanti, soprattutto nel comparto tramviario e ferroviario.
La sfida futura sarà quella di rendere più omogeneo il sistema, migliorando l’integrazione tra le diverse modalità e accelerando il rinnovo delle componenti più datate.