Monopattini sharing, il Campidoglio contesta l’obbligo del casco del Governo: “Norma impossibile da applicare”
Roma contro l’obbligo del casco sui monopattini sharing: “Rischia di rendere inutilizzabile il servizio”.
Si complica l'affaire dei monopattini in sharing a Roma. Il Campidoglio, già alle prese con la preparazione della nuova gara per l'affidamento del servizio, ha contestato al Governo l'imposizione dell'obbligatorietà del casco, che è scattato a seguito del varo dell nuove norme del Codice della Strada.
A differenza degli scooter in condivisione, infatti, i monopattini non dispongono di vani dove custodire il dispositivo di protezione, rendendo difficile - se non impossibile - l’utilizzo occasionale del servizio.
Secondo i dati diffusi dal Campidoglio, nel solo 2025 i monopattini sharing sono stati utilizzati circa 8 milioni di volte a Roma, soprattutto per spostamenti brevi e non programmati. Una modalità d’uso che, secondo l’amministrazione capitolina, mal si concilierebbe con l’obbligo per gli utenti di portare sempre con sé un casco.
Il tema riguarda anche il turismo. Chi utilizza i monopattini per muoversi rapidamente tra monumenti e punti di interesse difficilmente viaggia con un casco al seguito o è disposto ad acquistarne uno per permanenze di pochi giorni.
Dal Campidoglio arriva quindi una critica all’impostazione del Governo, accusato di aver equiparato monopattini privati e sharing senza distinguere caratteristiche e livelli di rischio.
Il timore è che la norma possa scaricare il problema sugli operatori del servizio, chiamati teoricamente a fornire caschi agli utenti senza però avere strumenti pratici per gestirne distribuzione, igienizzazione e manutenzione.
Sul fronte targhe, invece, il Comune ricorda che l’obbligo era già previsto nei bandi per gli operatori sharing e che verrà confermato anche nelle future gare per l’affidamento del servizio.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24