C'era una volta... la chiusura della Roma-Pantano
Come la chiusura della tratta Giardinetti-Pantano ha cambiato la mobilità di Roma Est tra nuove linee bus e l'era della Metro C.
In vista della trasformazione della linea nella futura metro C, la tratta Grotte Celoni-Pantano venne chiusa per consentire il raddoppio e l'ammodernamento dell'infrastruttura. Furono completamente rinnovate le stazioni di Grotte Celoni, Fontana Candida, Borghesiana, Finocchio e Pantano Borghese, mentre vennero attivate le nuove fermate di Bolognetta e Graniti. Contestualmente furono eliminati tutti gli attraversamenti a raso. La nuova stazione di Pantano fu realizzata in viadotto, diventando l'unica fermata sopraelevata dell'intera linea.
Nel 1999 i lavori si estesero alla tratta Torrenova-Grotte Celoni. In questa occasione furono ristrutturate le stazioni di Torre Gaia e Torrenova, venne attivata la fermata di Torre Angela e fu soppressa quella di Torraccio Torrenova. Anche in questo tratto scomparvero quasi tutti gli attraversamenti a raso: l'unico a rimanere in esercizio fu il passaggio a livello di via del Torraccio di Torrenova, regolato da impianto semaforico. Il 29 maggio 2000 fu istituita la linea bus 106, istituita per sostituire il servizio ferroviario durante i lavori.
Tutte le stazioni interessate dagli interventi furono oggetto di un profondo restyling. I fabbricati viaggiatori vennero rinnovati e dotati di nuove pensiline e banchine rialzate, con due differenti quote di accesso ai treni.
Lungo la linea le vecchie traversine furono sostituite con elementi in cemento predisposti per il doppio scartamento: uno da 950 mm e uno ordinario da 1.435 mm.
La tratta Torrenova-Grotte Celoni riaprì al servizio il 2 ottobre 2005. Per il ritorno dei treni fino a Pantano fu invece necessario attendere il 1° marzo 2006. Del vecchio tracciato, tuttavia, era rimasto ben poco: gli unici elementi superstiti erano i fabbricati viaggiatori storici di Grotte Celoni e Pantano Borghese.
Questa nuova fase della ferrovia ebbe però vita breve. Il 4 luglio 2008, alle 22:27, l'ultimo treno lasciò il capolinea di Pantano. Dal 7 luglio la linea venne definitivamente limitata a Giardinetti. Da quel momento iniziò la trasformazione dell'infrastruttura nella linea C della metropolitana.
Come cambiò la rete bus
Per attenuare gli effetti della chiusura, il 23 giugno 2008 venne attivata la linea 511, che collegava Pantano con Anagnina percorrendo la Casilina fino al cavalcavia di viale Cambellotti e utilizzando il corridoio della mobilità Tor Vergata-Anagnina, allora in fase di completamento.
Dal 7 luglio 2008 anche la linea 106 fu modificata. Il collegamento, che fino ad allora terminava a Torrenova, venne prolungato fino a Giardinetti, attestandosi nella nuova corsia ricavata dopo la rimozione dei binari del trenino.
La trasformazione in metro
Con la chiusura definitiva della tratta Giardinetti-Pantano iniziarono i lavori per l'adeguamento della linea agli standard della futura metro C e all'esercizio con treni a guida automatica.
Tutte le stazioni furono profondamente trasformate. Le banchine vennero rialzate per uniformarsi al piano di accesso dei nuovi convogli e furono installate le porte di banchina automatiche, una caratteristica che ancora oggi distingue la linea C dalle altre linee della metropolitana di Roma.
Nel corso dei lavori venne eliminato anche l'ultimo passaggio a livello della tratta, quello di via del Torraccio di Torrenova, sostituito da un sottopasso stradale. La fermata di Sant'Antonio fu invece soppressa e sostituita dalla nuova stazione Giardinetti della metro C, realizzata ex novo.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24