Linea C, via libera all'accordo tra Roma Metropolitane e Metro C: chiuso il contenzioso che pesava sul futuro della linea

Linea C, chiuso il contenzioso da 834 milioni tra Roma Metropolitane e Metro C. Ecco cosa cambia per i cantieri verso Farnesina.

19 giugno 2026 09:00
Linea C, via libera all'accordo tra Roma Metropolitane e Metro C: chiuso il contenzioso che pesava sul futuro della linea -
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Con Ordinanza 14 del 9 giugno scorso la Commissaria Straordinaria per la Linea C ha approvato l'accordo transattivo tra Roma Metropolitane e Metro C che chiude definitivamente il lungo contenzioso accumulato negli anni tra la stazione appaltante e il Contraente Generale.

Si tratta di un passaggio amministrativo molto rilevante per il futuro della metropolitana, perché rimuove uno dei principali elementi di incertezza che gravavano sulla prosecuzione dell'opera verso il centro storico e la Farnesina.

L'accordo mette fine a tutte le controversie pendenti tra le parti, comprese cause civili, giudizi amministrativi, procedimenti davanti al Collegio Consultivo Tecnico e ulteriori pretese economiche riferite a fatti già maturati: il valore delle pretese da parte di Metro C ammontava a circa 834 milioni di euro.

Così facendo Roma Metropolitane e Metro C rinunciano inoltre a qualsiasi futura azione relativa ai rapporti contrattuali sorti fino alla sottoscrizione dell'intesa.

Una svolta dopo anni di scontri

La storia della Linea C è stata accompagnata da un contenzioso praticamente permanente tra committente e Contraente Generale. Nel corso degli anni le modifiche progettuali, l'allungamento dei tempi di realizzazione, le varianti e la complessità degli scavi nel centro storico hanno generato decine di riserve e numerosi procedimenti giudiziari.

Questa situazione ha prodotto un effetto che andava ben oltre le aule di tribunale: ogni nuova fase dell'opera si sviluppava in un contesto di conflitto tra le parti, con il rischio costante che nuove controversie rallentassero ulteriormente la realizzazione della linea.

L'accordo approvato dalla struttura commissariale punta proprio a superare questo scenario.

Cosa cambia per i cantieri

Con la sottoscrizione dell'accordo viene definito un meccanismo stabile per il riconoscimento degli oneri legati alle attività del Contraente Generale, uno dei temi che aveva alimentato gran parte del contenzioso degli ultimi anni.

Grazie all'accordo saranno riconosciuti 72,95 milioni di euro + IVA per le tratte già realizzate da T7 a T3, mentre per le tratte ancora da completare vengono previsti ulteriori riconoscimenti, entro il limite del 3,75% del valore contrattuale delle stesse.

In altre parole, viene fissata una cornice condivisa che dovrà regolare i rapporti economici tra Roma Metropolitane e Metro C anche durante la progettazione e la costruzione delle future tratte.

Questo elemento assume un peso particolare alla luce delle recenti approvazioni dei progetti della tratta T2 Clodio-Venezia e della tratta T1 Farnesina-Clodio, nonché della sottoscrizione dell'atto aggiuntivo che ha dato il via alla progettazione esecutiva e alle attività propedeutiche per la loro realizzazione.

L'obiettivo è evitare che le stesse questioni che hanno generato anni di cause possano ripresentarsi durante la costruzione delle tratte centrali e occidentali della linea.

Il significato politico dell'operazione

L'accordo rientra anche in una strategia politica che da anni ha riavviato la costruzioen della terza metropolitana: il Governo è intervenuto più volte con norme dedicate alla Linea C per consentire la definizione del contenzioso e garantire la copertura finanziaria dell'operazione. Il legislatore è arrivato persino a chiarire espressamente le condizioni necessarie per approvare la transazione, chiedendo la rinuncia reciproca a tutte le pretese e ai giudizi pendenti.

Il messaggio è chiaro: per completare la Linea C era necessario chiudere definitivamente la stagione delle controversie. Non a caso il provvedimento arriva mentre sono in corso le attività per avviare la costruzione della tratta T1 Clodio-Farnesina che dovrebbe partire a luglio.

Una condizione necessaria, non sufficiente

Questa accordo non avrà l'effetto di accelerare automaticamente i lavori e non risolve evidentemente le complessità tecniche, archeologiche e finanziarie che accompagnano la realizzazione della Linea C: tuttavia elimina un ostacolo che rischiava di condizionare ogni passaggio successivo dell'opera.

Per questo il suo valore principale non va cercato nelle singole somme riconosciute o rinunciate dalle parti, ma nella stabilizzazione dei rapporti tra Roma Metropolitane e Metro C. Dopo anni di contenziosi, la prosecuzione della linea verso il centro storico e la Farnesina potrà svilupparsi all'interno di un quadro contrattuale molto più definito e con minori margini di conflitto.

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