CENTODIECI: la storia della Roma-Fiuggi dalle origini alla Seconda Guerra Mondiale

Come nacque la ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone: oltre 137 km di rete, sviluppo del territorio e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.

08 giugno 2026 09:00
CENTODIECI: la storia della Roma-Fiuggi dalle origini alla Seconda Guerra Mondiale - Foto tramroma.com
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Benvenuti a CENTODIECI, lo speciale evento per celebrare i 110 anni del "trenino giallo" di via Casilina, già Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e diramazioni. Il 13/14 e il 20/21 partecipa all'evento dal vivo presso il deposito di Centocelle (Via Casilina 871) dalle 09:00 alle 13:00. Ingresso gratuito e libero.

L'idea della ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e diramazioni nasce all'inizio del secolo scorso dall'intuizione dell'ing. Antonio Clementi di dotare il Lazio Meridionale di una ferrovia in grado di far uscire dall'isolamento i borghi del Frusinate.

L'interesse congiunto delle realtà locali e di Clementi di agevolare il traffico merci delle proprie cave portarono alla costituzione della Società anonima per la Ferrovie Vicinali, che nel 1910 ottenne la concessione per la costruzione e l'esercizio della linea.

La scelta ricadde su una ferrovia econonica, a scartamento ridotto italiano, ovvero con distanza tra le rotaie di 950 millimetri per affrontare meglio le asperità dei monti assecondandone l'andamento. La linea progettata risultò oltre i 100 km e potè accedere ai finanziamenti statali secondo i criteri della legge dell'epoca.

I lavori partirono nel 1912 e consentirono di attivare il 12 giugno 1916 la prima tratta Roma-Genazzano, con la diramazione S. Cesareo-Frascati.

LA FERROVIA ELETTRICA CHE OGGI SI APRE AL PUBBLICO USO STRINGERA' IL LAZIO MERIDIONALE E ROMA CON PRONTA FACILITÀ DI COMMERCI ONDE I NOMI DI PRENESTE, DI TUSCOLO E D'ALTRE ANTICHE CITTÀ E CASTELLA NON PIÙ VANTATI RICORDI DI REMOTA GRANDEZZA MA SONERANNO AUSPICIO SICURO DI LABORIOSA FECONDA OPEROSITÀ.

Recita la cartolina celebrativa emessa per l'inaugurazione della linea.

Nel 1917, nonostante la prima guerra mondiale in corso, la ferrovia fu completata con i prolungamenti Genazzano-Fiuggi-Alatri-Frosinone, le diramazioni Vico nel Lazio-Guarcino e i servizi urbani di Fiuggi e Frosinone. La rete raggiunse la massima espansione di 137,38 km di cui 113,9 sulla direttrice principale Roma-Frosinone.

La velocità massima era di 50 km/h, con tempi di percorrenza di quasi 5 ore tra Roma e Frosinone. Il trenino nasceva lento, sì, ma rappresentava un principio di libertà per tutte le comunità che andava a toccare.

La presenza del trenino diede origine allo sviluppo di Roma lungo la via Casilina, con i servizi urbani da Roma a Torpignattara che furono immediatamente apprezzati. La linea, interamente a binario unico, impegnava via Alessi, via Baracca fino a piazza del Cannone, circumnavigando la marrana di Torpignattara nell'iconico "giro dell'anello".

Nonostante il successo sulla carta e i continui investimenti, già dai primi anni i bilanci della SFV chiusero sempre in rosso, fino al commissariamento avvenuto nel 1924.

Con lungimiranza la gestione commissariale decise di potenziare il servizio urbano di Roma, con il raddoppio del binario nel 1926 da Termini a Centocelle e l'attivazione della diramazione per piazza dei Mirti l'anno successivo.

La gestione commissariale consentirà di mantenere l'equilibrio economico fino agli anni '30, quando il miglioramento della rete stradale consentì l'istituzione di servizi bus più rapidi ed economici. Tra il 1935 e il 1937 chiusero la tratta Fiuggi-Frosinone e la diramazione Vico nel Lazio-Guarcino.

La seconda guerra mondiale era alle porte e la costruzione del villaggio Breda portarono al raddoppio della linea di Roma fino a Grotte Celoni per servire gli operai. Nel 1940, a causa del poco carburante disponibile per i bus fu riaperta la tratta Fiuggi Centro-Alatri.

Nel 1941 la gestione della linea venne passata alla STEFER, che depositò un primo progetto di ammodernamento a scartamento ordinario e di riconversione in metropolitana con capolinea a San Giovanni, ma l'esposizione universale del 1942 prima e la guerra poi assorbiranno tutte le risorse disponibili.

La vicinanza del trenino alla linea Gustav, una degli ultimi baluardi dell'occupazione tedesca in Italia, portò alla distruzione della diramazione San Cesareo-Frascati. Lo sbarco degli Alleati e il successivo cammino verso Roma seguendo le rotaie portarono altri conflitti e distruzione, tra cui la famosa battaglia presso la stazione di Centocelle il 4 giugno 1944: gli americani prevalsero e il generale Mark Clark il giorno successivo entrava vittorioso in Campidoglio. La guerra era finita, Roma fu libera e cominciava una nuova fase per il nostro paese.

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