Roma-Fiuggi: 4 giugno 1944, ecco la battaglia di Centocelle

La battaglia di Centocelle e l’ingresso degli Alleati a Roma: il 4 giugno 1944 lungo la via Casilina.

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 11:00
Roma-Fiuggi: 4 giugno 1944, ecco la battaglia di Centocelle -
Condividi

1944, siamo verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Siamo nel pieno dei moti della Resistenza e dell'occupazione nazifascista, ma a dare un contributo decisivo saranno gli americani, sbarcati all'inizio dell'anno ad Anzio e Nettuno per aggirare la linea Gustav.

Clicca qui per acquistare la totebag Blu Trenino e supportarci!

Dopo lo sfondamento sul fronte di Cassino, gli Alleati avanzano verso Roma sfruttando la Casilina per raggiungere la Capitale. La tattica dei tedeschi, che ormai non possono più fermare gli americani è quella di una "resistenza mobile", basata su capisaldi e linee di difesa provvisorie per cercarne di rallentarne l'arrivo.

Alle ore 06:15 a del 4 giugno 1944 gli americani sono arrivati alla stazione di Centocelle, presso l'incrocio di via Tor de' Schiavi dove è posizionato il cartello indicatore "ROMA".

L'avanzata viene fermata da una raffica di fuoco di armi automatiche: i tedeschi hanno occupato la stazione di e i dintorni, costringendo gli americani a ripiegare verso l'area del Parco di Centocelle.

Nel tentativo di aggirare il caposaldo tedesco altre unità americane si fanno strada da sud, nella zona di via degli Angeli ed entrano a Torpignattara, ma sono arrestate dal fuoco anticarro. I civili italiani avvertono gli americani che le unità tedesche sono in agguato nel quartiere e che il tentativo di sfondamento si deve fermare.

Per 8 ore la battaglia si alterna tra pause e scariche di fuoco, tra la stazione e le case.

Nel frattempo il comandante della quinta armata americana guidata, il generale Mark Clark giunge in prima linea e preme per riprendere l'avanzata. Clark vuole evitare che cali la notte e che i tedeschi ne approfitto per ripiegare verso il centro città, predisponendo sabotaggio che rallenterebbero l'avanzata americana.

La battaglia riprende, con un piccolo corteo nuziale che attraversa la Casilina. Una coppia di sposi, appena congiunti presso la chiesa di San Felice da Cantalice, sfida ignara il fuoco incrociato.

Il capostazione e altri abitanti della zona assistono inermi alla battaglia di Centocelle.

Finalmente nel primo pomeriggio la situazione si sblocca: gli americani riescono ad abbattere alcune unità corazzate tedesche e a costringere alla ritirata. A questo punto gli sherman americani avanzano lungo la Casilina e la Prenestina, supportati dai patrioti italiani che coadiuvano gli Alleati nello stanare mitragliatrici e cecchini tedeschi.

Alle ore 16:00 Clark riesce a farsi fotografare presso il cartello "ROMA", ma un cecchino tedesco se ne accorge e con un proiettile buca il cartello, mancando Clark per pochi centimetri. Sarà poi lo stesso Clark a chiedere di smontare il cartello per portarlo come cimelio in madre patria.

Al di là dello spavento, la disfatta tedesca è ormai sicura: gli americani avanzani, rallentati solo dai civili festanti. Alle ore 20:00 gli americani arrivano alla stazione di Termini, conquistando nella notte i ponti sul Tevere.

La mattina del 5 giugno la Città accoglie il generale Clark e le sue truppe tra la folla festante: per Roma si apre una nuova pagina della sua lunga storia.

Sarà il tempo della ricostruzione: nella primavera del 1945, tra difficoltà e riparazioni provvisorie, anche il trenino Roma-Fiuggi tornerà a funzionare.

Segui Odissea Quotidiana