Ferrovie: il Governo nomina dei "Super Commissari" per il nodo di Roma
Nuovi commissari per le opere ferroviarie nel Lazio, ma senza fondi il rischio è un’altra operazione politica senza risultati concreti.
Il nuovo "Decreto Commissari" attribuisce ad Aldo Isi e a Claudio Andrea Gemme, rispettivamente AD di RFI e di Anas, poteri speciali per la realizzazione di una serie di opere strategiche nel Lazio: dalla chiusura dell'Anello Ferroviario e raddoppio della Valle Aurelia-Vigna Clara, al nodo del Pigneto, passando per i raddoppi Ciampino-Capannelle, Cesano-Bracciano, Lunghezza-Guidonia e la variante della strada Pedemontana a Formia.
Opere che, a dirla tutta, sono già commissariate da tempo e sulle quali c'è un preoccupante silenzio da diversi anni, fatto salvo per il Pigneto che sta effettivamente vedendo la luce.
La nostra preoccupazione, dunque, è che la riproposizione dei commissari sia un mero atto politico più che un indirizzo reale per vedere queste opere realizzate, tenendo conto del fatto che il portafogli attualmente viaggia a saldo zero.
In assenza di finanziamenti, pertanto, non ci saranno commissari o "super commissari" che tengono.