Ferrovie: il Governo nomina dei "Super Commissari" per il nodo di Roma

Nuovi commissari per le opere ferroviarie nel Lazio, ma senza fondi il rischio è un’altra operazione politica senza risultati concreti.

A cura di Redazione Redazione
09 maggio 2026 11:00
Ferrovie: il Governo nomina dei "Super Commissari" per il nodo di Roma -
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Complice, forse, le sollecitazioni dalla Capitale degli scorsi giorni, con DL 32/2026 il Governo ha dato il via libera a una nuova governance per le grandi opere ferroviarie incompiute nel Lazio e in Italia.

Il nuovo "Decreto Commissari" attribuisce ad Aldo Isi e a Claudio Andrea Gemme, rispettivamente AD di RFI e di Anas, poteri speciali per la realizzazione di una serie di opere strategiche nel Lazio: dalla chiusura dell'Anello Ferroviario e raddoppio della Valle Aurelia-Vigna Clara, al nodo del Pigneto, passando per i raddoppi Ciampino-Capannelle, Cesano-Bracciano, Lunghezza-Guidonia e la variante della strada Pedemontana a Formia.

Opere che, a dirla tutta, sono già commissariate da tempo e sulle quali c'è un preoccupante silenzio da diversi anni, fatto salvo per il Pigneto che sta effettivamente vedendo la luce.

La nostra preoccupazione, dunque, è che la riproposizione dei commissari sia un mero atto politico più che un indirizzo reale per vedere queste opere realizzate, tenendo conto del fatto che il portafogli attualmente viaggia a saldo zero.

In assenza di finanziamenti, pertanto, non ci saranno commissari o "super commissari" che tengono.

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