BALS Casalotti-Battistini: prende quota il progetto del BRT

Prende quota la BALS Casalotti-Battistini: il nuovo corridoio bus promette collegamenti più rapidi con la metro.

28 maggio 2026 11:00
BALS Casalotti-Battistini: prende quota il progetto del BRT -
Condividi

Continua a rafforzarsi l’idea del Bus Rapid Transit (BRT), in italiano Busvia ad Alto Livello di Servizio (BALS) tra Casalotti e Battistini. Dopo la raccolta firme presentata dalla consigliera municipale Claudia Finelli (Azione) e la richiesta di finanziamento per la progettazione, l’assessore alla mobilità Eugenio Patané è tornato a parlare l’infrastruttura in un incontro pubblico a Casalotti dello scorso 21 maggio.

Dalle domande è emerso un primo tracciato di massima, ancora in fase di studio, che parte dalla metro Battistini, prosegue in direzione Torrevecchia, passa il GRA e giunge a Casalotti, attestandosi a piazza Ormea. Tale itinerario permetterà di collegare più velocemente questa zona del quadrante ovest di Roma con la metropolitana, e quindi con il resto della città.

L’ipotesi prospettata è quella di un vero e proprio corridoio della mobilità con un tempo di percorrenza di appena 17 minuti da capolinea a capolinea e passaggi ogni 4 minuti, capace di offrire circa 2.250 posti nell’ora di punta.

Tutto questo sulla carta, ma molto dipenderà come verrà effettivamente realizzata questa BALS.

Da una parte si hanno esempi “virtuosi” come la filovia di Rimini che è stata costruita in modalità completamente isolata dal traffico urbano, con una corsia separata da new jersey e asservimento semaforico completo.

Dall’altra anche Roma dispone di una “simil-BALS”, ovvero la filovia della Laurentina che però è stata realizzata con standard molto più bassi: corsia non completamente protetta e condivisa con le linee ordinarie del trasporto pubblico, asservimento parziale che costringe il 74 a continui start & stop.

Molto del successo di questo nuovo collegamento, a prescindere che si faccia filobus o con normali bus da 18 metri dipenderà dalla qualità dell’output progettuale: un BRT non è solo una corsia preferenziale, ma un’intera infrastruttura costruita a misura d’autobus.

Nel frattempo, il comitato di quartiere “Casalotti è casa mia” chiede che il progetto della busvia sia affiancato da una pista ciclabile per armonizzare al meglio le esigenze di mobilità, permettendo anche ai ciclisti di spostarsi in sicurezza.

A cura di Marco Mellano - larotaia.it

Segui Odissea Quotidiana