Dall'Italia: un italiano su 7 non usa mai il trasporto pubblico
Trasporto pubblico poco usato in Italia: 7 su 10 lo evitano. Traffico in crescita, Roma tra le peggiori e impatti su ambiente e salute.
Il dato colloca l’Italia sul fondo della classifica dei paesi dell'Unione Europea. Peggio fanno solo Cipro (85%), mentre percentuali simili si registrano in Portogallo (67,8%) e Francia (65,1%). All’estremo opposto c’è il Lussemburgo, dove solo il 15,7% della popolazione dichiara di non utilizzare il trasporto pubblico.
Secondo l’istituto statistico europeo, nel complesso dell’Unione appena il 10,7% delle persone sopra i 16 anni usa i mezzi pubblici ogni giorno, mentre l’11,6% lo fa almeno una volta a settimana. Un ulteriore 10% li utilizza mensilmente e il 17,1% meno di una volta al mese.
Traffico in aumento nelle grandi città
La scarsa propensione all’uso del trasporto pubblico si riflette anche sui livelli di congestione stradale. Secondo il rapporto annuale Inrix Global Traffic Scorecard, nel 2025 il traffico nelle città italiane continua a peggiorare.
Tra le aree urbane più congestionate naturalmente c'è Roma. La Capitale è al 17° posto al mondo e quarta in Europa: gli automobilisti trascorrono mediamente 76 ore l’anno nel traffico, con una velocità media di circa 20 km/h.
Il costo ambientale e sanitario
Oltre ai tempi di spostamento, il traffico comporta anche costi ambientali e sanitari rilevanti. Secondo le stime della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), il traffico veicolare contribuisce al 26% delle emissioni nazionali di gas serra, circa il 50% delle emissioni di ossidi di azoto e il 13% di quelle di particolato.
Il traffico stradale produce inoltre circa 19,3 mila tonnellate di PM10 all’anno. Nel complesso, i costi sociali legati a traffico e inquinamento sono stimati in circa 34 miliardi di euro annui.
Per il presidente di Agens, Gianpiero Strisciuglio, i dati confermano la necessità di rafforzare il trasporto pubblico locale e di puntare sull’intermodalità per ridurre traffico e inquinamento. Anche la qualità del servizio resta un fattore decisivo: sicurezza e condizioni dei mezzi, sottolinea il presidente della Sima Alessandro Miani, influenzano in modo significativo la scelta dei cittadini di utilizzare o meno il trasporto pubblico.