Sciopero: il 17-18 maggio trasporti a rischio
Treni e trasporti pubblici a rischio per lo sciopero del 17 e 18 maggio: possibili disagi, garantite le fasce minime. Nella Capitale coincidenza col derby Lazio-Roma.
Per le giornate del 17 e 18 maggio la sigla sindacale USB Lavoro Privato ha proclamato uno sciopero che coinvolgerà i lavoratori del settore ferroviario e del trasporto pubblico locale.
Saranno a rischio i treni (Regionale, IC e AV) di Trenitalia e AV di Italo. Regolari i servizi di Trasporto Pubblico Locale.
Articolazione dell'agitazione
Trasporto ferroviario: servizio a rischio dalle 21:00 del 17 maggio alle 21:00 del 18 maggio. Garantiti i servizi regionali minimi essenziali dalle 06:00 alle 09:00, dalle 18:00 alle 21:00 del 18 maggio e i treni lunga percorrenza (IC e AV) essenziali. Qui la lista dei treni regionali garantiti nel Lazio.
Reti Atac, Troiani/ATR, BIS/Tuscia e Cotral: il 18 maggio servizio a rischio dalle 8:30 alle 17:00 e dalle 20:00 fino a fine servizio diurno. Garantite le fasce di garanzia 5:30-8:30 e 17:00-20:00. Nella notte 17 su 18 maggio a rischio la rete di bus urbani notturni, garantite le corse delle 15 linee diurne (38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 314, 404, 444, 451, 664, 881, 916, 980) che terminano alle ore 2:00. Nella notte 18 su 19 maggio garantiti i bus urbani notturni, non garantite le corse delle 15 linee diurne che terminano alle ore 2:00.
A Roma lo sciopero del TPL coinciderà con la data del derby Roma-Lazio, che al momento è stato spostato a lunedì sera a seguito di una decisione del Prefetto.
Motivazioni dello sciopero
Interventi immediati e strutturali a tutela di salari e pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, con introduzione di meccanismi di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale;
Stop ai piani di riarmo europei e italiani, con destinazione delle risorse ai servizi pubblici essenziali e alle politiche abitative;
Interruzione delle relazioni istituzionali, economiche, scientifiche e politiche con lo Stato di Israele, con embargo completo su armamenti e tecnologie “dual use”;
Rispetto rigoroso della normativa nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito di materiali sensibili verso scenari di guerra;
Presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge.