Roma-Viterbo: il raddoppio Riano-Morlupo ha già 6 mesi di ritardo
L’avvio in pompa magna dello scorso giugno si è rivelata unafalsa partenza.
Dopo la partenza dei lavori della tratta Riano-Morlupo dellalinea Roma-Viterbo, che dallo scorso 23 giugno ha tagliato la linea extraurbana in due sembrava che lo smantellamento del tracciato per costruire quello nuovo fosse dietro l’angolo.
Dalla scorsa estate, invece, pocoo nulla si è fatto. A fare emergere lo stallo dei lavori è stata la commissioneLavori Pubblici della Regione Lazio, che in una seduta ha sottolineato come i cantieripartiranno effettivamente solo con l’anno nuovo.
Già nei mesi precedenti ilcomitato pendolari Roma-Nord aveva attaccato duramente Astral, gestore dell’infrastrutturae stazione appaltante del raddoppio, che aveva risposto con comunicato stampa dismentita secca rispetto ad un possibile stallo.
Ora che la verità è emersa,ovvero che il blocco dei lavori era reale e concreto, Astral in replica all’articolo di Roma Today ha precisato in una nota che:
Il cantiere per il raddoppio della lineaferroviaria Roma-Viterbo nel tratto Montebello-Riano ha subito un ritardo deilavori in galleria a seguito di un approfondimento di indagine da parte degliorganismi competenti. L’istruttoria avrebbe dovuto chiudersi entro giugno perconsentire l’avvio degli interventi, come era stato annunciato, ma ilsupplemento di analisi richiesto dagli organismi competenti ha protratto itempi di avvio dei lavori.
Le operazioni preliminari nonsono invece rimaste ferme perché sono in corso una serie di attivitàpropedeutiche e imprescindibili, sia legate agli aspetti archeologici che alladelimitazione delle aree limitrofe al perimetro del cantiere, che si concluderannoper la fine dell’anno, consentendo l’avvio del cantiere dentro le gallerie apartire dal prossimo mese di gennaio.
Per sopperire alla chiusura delservizio ferroviario nel tratto interessato dai lavori è stato da subitoistituito un piano di trasporto sostituivo attraverso bus navetta gestiti daCotral, discusso con gli amministratori locali e il comitato pendolari. Unacollaborazione proseguita in questi mesi, che ha portato all’introduzione di unnuovo orario di servizio nella tratta urbana della linea ferroviaria con buonirisultati in termini di regolarità e puntualità delle corse.
Intanto i sindaci dei comuniinteressati dalla ferrovia lamentano scarsa informazione e coordinamento tra idiversi attori in gioco. E c’è chi pensa che questo sia solo il preludio di unaparalisi totale della linea.