Metro: la rete di Roma diventa a “triangolo sovietico”
Con l’apertura della nuova tratta San Giovanni-Colosseo della linea C, la metropolitana di Roma adotta una configurazione inedita: tre linee e tre nod
Con l’apertura della nuova tratta San Giovanni-Colosseo dellalinea C, la metropolitana di Roma adotta una configurazione inedita: tre lineee tre nodi di scambio, disposti in modo da formare un vero e proprio“triangolo” nel cuore della città.
È partita da qualche giorno la nuova tratta della linea Cdella metropolitana, con l’interscambio a Colosseo tra B e C che si aggiungeallo scambio storico a Termini tra A e B e quello di San Giovanni tra A e C.
Per vivere questa occasione storica ROMETONE e Odissea Quotidiana stanno stampando una maglia speciale a edizione limitata.
Questi tre punti, visti su una mappa, disegnano un triangolonel centro storico — una forma che richiama il cosiddetto “TriangoloSovietico”, modello adottato per la pianificazione delle metropolitane indiverse città dell’ex Unione Sovietica, a partire da Mosca.
COS’È IL TRIANGOLO SOVIETICO
Nelle metropolitane sovietiche, il “triangolo” indicava lapresenza di tre linee principali che si intersecavano in tre stazioni centralidi scambio, distanziate fra loro, ma abbastanza vicine da coprire in modouniforme il centro della città.
L’obiettivo era semplificare i collegamenti, evitaresovraccarichi su un solo nodo e distribuire meglio i flussi di passeggeri.
Senza voler forzare indebiti paragoni storici - non sia mai che si dipinga Gualtieri come un bolscevico - la reteromana assume ora una struttura molto simile: tre linee, tre scambi, tre puntidi equilibrio tra i flussi del centro e la periferia. Un modello semplice mafunzionale, che segna un passaggio storico nella configurazione dellametropolitana della Capitale.
Dopo anni di una metro C isolata con interscambi mancanti,il triangolo sovietico alla romana segna l’inizio di una rete più integrata,finalmente capace di funzionare in maniera più bilanciata tra le linee.