Atac: restaurato (stavolta per davvero) il tram dei Castelli all’Anagnina
Il caso della colorazione approssimativa aveva fattodiscutere. Ora il rimedio definitivo.
Archiviata la pagina del Giubileo dei Giovani, lariqualificazione della stazione Anagnina sta proseguendo con ulteriori interventi che interesseranno anche l’atrio e il piano banchina della stazione.
In queste settimane si stanno effettuando ulterioricorrettivi alla piazza ipogea, già interessata dai lavori ante GiornataMondiale della Gioventù, come la chiusura di alcune crepe nella pavimentazionein resina. Un fenomeno di assestamento assolutamente normale e legato allesollecitazioni del calore (nella piazza la pavimentazione è esposta al sole eagli agenti atmosferici), che si era già messo in conto di riparare con inecessari additivi.
Oltre al pavimento, ciò che è saltato all’occhio è la prosecuzionedel restauro della motrice 82 dell’ex rete tramviaria dei Castelli Romani. Dopola ricoloratura con un fondo di blu “puffo”, che sembrava essere l’unicaattività in programma sul mezzo, ne era scaturita la nostra polemica sulla violazione dei principi del restauro conservativo che il tram avrebbe meritato:lo stesso sindaco aveva mal comunicato l’attività in un reel, lasciandointendere che il restauro fosse stato completato.
Oggi scopriamo che il colore blu era solo una mano di fondoe che il tram è tornato, con interventi successivi, al glorioso bicolore bianco-azzurrooriginali della STEFER.
Sarebbe bastato un comunicato stampa o un’informativa perevitare inutili scontri tra il mondo delle associazioni e l’Amministrazione:ciò che conta, tuttavia, è che la memoria del trasporto pubblico romano siastata correttamente preservata. E questo non può che far felici tutti.