Rete bus periferica: autisti senza Metrebus, manca ancora l’intesa

Il punto della commissione mobilità ha restituito un quadroancora incerto sia per le Metrebus, sia per i crediti pendenti tra TFR e fondoPRIAMO nei confronti di Roma TPL.

23 ottobre 2025 13:00
Rete bus periferica: autisti senza Metrebus, manca ancora l’intesa -
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Nell’audizione della commissione mobilità dello scorso 17ottobre è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento lavori dei crediti ancora non corrisposti ai lavoratori dei lotti periferici, già dipendenti di Roma TPL.

Molte delle partite sono state sbloccate, anche se alcunilavoratori, in particolare gli ex Mauritius passati negli ultimi 2 mesi allaTPL, non hanno ancora ricevuto le ultime competenze, tra cui quella contenenteil TFR. Altri lavoratori ancora non si sono viste corrisposte le quote dicompetenza dell’azienda al fondo Priamo, il fondo integrativo pensionistico nazionaledegli autoferrotramvieri.

A bloccare il tutto sembrerebbe essere la mancataliquidazione delle ultime fatture dal Campidoglio a Roma TPL, che a propriavolta deve girare queste competenze ai creditori privilegiati (per lo più exautisti) e a quelli chirografari. Roma TPL, infatti, nel frattempo hadichiarato fallimento e si è trasformata in SERV COM Srl, una nuova società diservizi per la fornitura di autisti patentati, management del servizio di trasportopubblico, di noleggio di software gestionali degli autisti e della flotta e dinolo a freddo di autobus. Inoltre la SERV COM ha affittato a BIS la rimessa invia della Maglianella.

Con un flusso cassa previsto di 5,2 milioni di euro annui,la SERV COM intende pagare i debiti rimanenti.

Restiamo tuttavia abbastanza perplessi sul fatto che venganonegate le spettanze agli autisti facendo leva sul mancato versamento deicrediti da parte di Roma Capitale, dei quali non si è saputo nulla in terminidi tempistiche.

Resta inoltre aperto il nodo delle tessere Metrebus alpersonale viaggiante: secondo i sindacalisti sarebbe stato individuato unaccordo che prevede che il costo dell’operazione (circa 1.000 autisti x 250euro/anno) sia ripartito equamente tra Roma Capitale, la Regione Lazio e lesocietà dei lotti periferici. Se da una parte le istituzioni hanno manifestatola propria disponibilità, dall’altra Troiani/ATR e BIS/Tuscia ancora starebberodiscutendo la definizione della propria quota.

Un problema, è stato sollevato a latere, che riguarda anchegli operai del ramo ferroviario di Astral, costretti a pagare il biglietto perrecarsi sul posto di lavoro. Altra partita e altri attori, di cui discuteremo inulteriori articoli.

Insomma, una situazione non proprio rosea per una vicendache si protrae da 2 anni sugli 8 previsti dell’affidamento in corso.



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