Tram: il cronoprogramma commissariale delle consegne
Nell’ultima relazione, la commissaria straordinariadefinisce le tempistiche previste per i nuovi tram CAF Urbos.
Dopo molta attesa a dicembre arriverà il primo tram CAFUrbos sulle rotaie di Roma: un momento importante quanto le consegne in corsodei nuovi treni Hitachi per la metro B, che segnerà l’inizio della rinascitadelle tramvie capitoline.
Già in passato avevamo fatto cenno al cronoprogramma annunciato dall’assessore Patané lo scorso giugno, che in questo articoloabbiamo voluto sovrapporre all’ultima relazione di rendicontazione delletramvie emessa dalla commissaria straordinaria.
Di seguito, dunque, la consegna dei veicoli e la previstamessa in esercizio:
- 1° tram prototipo: consegna entro il 2025 con la messa inesercizio entro i successivi sei mesi dalla data di consegna;
- 9 tram in consegna entro giugno 2026 (per complessivi dieci)con la successiva messa in esercizio entro 2 mesi dalla data di consegna diogni veicolo. Questi mezzi consentiranno di traguardare uno dei due obiettivi PNRR, salvaguardando i finanziamenti della TVA;
- 11 tram in consegna entro dicembre 2026 con la messa inesercizio di due veicoli al mese.
Alla fine del 2026, pertanto, saranno arrivati nelle rimessedi Atac i primi 20 tram, che potranno essere ospitati anche nel nuovo deposito di Gino Severini, che dovrebbe essere operativo proprio a dicembre 2026.
Dopo il 2026 le consegne prevedono:
- 26 tram entro dicembre 2027 con la messa in esercizio di dueveicoli al mese dalla data di consegna;
- 13 tram entro luglio 2028 con la messa in esercizio di dueveicoli al mese dalla data di consegna.
Così saranno onorati i due contratti applicativi da 60 tram attualmente stipulati, ma altri 61 saranno acquistati col procedere deicantieri delle nuove linee, andando a saturare i 121 previsti dall’accordoquadro.
Rispetto alle nuove linee, ai sensi dell'ex art. 3, comma 3,del DPR 753/80 e della Circolare 201/83, i nuovi tram saranno dotati delle boedi riconoscimento per il lato di apertura delle porte, andando a superare l’annosoproblema dell’impossibilità di aprire le porte sul lato sinistro.