Roma: quell’annoso problema dei cancelli d’emergenza nelle stazioni metro

Le uscite d’emergenza della metropolitana sono utilizzatecome scorciatoie o, peggio, per evitare di pagare il biglietto.

06 febbraio 2025 11:00
Roma: quell’annoso problema dei cancelli d’emergenza nelle stazioni metro -
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Chi utilizza la metro di Roma sa bene che, tra i vari temiirrisolti, c’è anche quello dei cancelletti d’emergenza. Questi dispositivi,aggiornati nel 2015 a seguito della nuova normativa antincendio, in una primafase rappresentarono una disgrazia per le casse dell’azienda, con decine dipersone che entravano nella metro spingendo dall’esterno il maniglione antipanico.

Il problema fu mitigato pochi mesi poco, mediante l’installazionedi ampi pannelli di plexiglass che impediscono l’azionamento indebito delcancello dall’esterno: per motivi di sicurezza, è stata ovviamente mantenuta la possibilità di apertura dei gate dall'interno della stazione attraverso i maniglioni antipanico.

Ciò nonostante, nel corso degli anni questi varchi sono rimasti un cruciale punto debole delle stazioni della metropolitana romana. Pur trattandosi di dispositivi obbligatori perla legge, nonché un presidio essenziale per l’eventuale rapida evacuazione deipasseggeri, questi cancelli spesso vengono usati impropriamente per evitare dipagare il biglietto.

Questo problema è piuttosto acuito sulla metro C, presso le fermatedi Torrenova e Torre Gaia, dove le uscite di emergenza sono utilizzate comescorciatoie per l’accesso alla stazione dal lato che non è stato costruito.

torrenova.png
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A Torrenova si nota il sentiero che si è creato utilizzando
sempre più spesso l'uscita di emergenza

Per risolvere questo problema, o per lo meno mitigarlo, bisognerebbevalutare l’applicazione di sigilli di sicurezza delle uscite di emergenza, che consentirebberodi tenere chiusi i cancelli pur rimanendo fruibili nei casi di necessità.

Tali sigilli, ampiamente presenti sul mercato e disponibili con differenti specifiche tecniche e caratteristiche, sono stati concepiti proprio per questi particolari casi. Oppongono una debole resistenza se si prova a forzarli, consentendo allo stesso tempo di evitare che nessuno utilizzi impropriamente le uscite di emergenza: la fragilità di questi dispositivi è stata infatti studiata in modo tale che si possano spezzare immediatamente in caso di necessità.

Isigilli potrebbero inoltre essere allarmati e collegati alle telecamere a circuito chiuso delle stazioni,per consentire di identificare gli eventuali trasgressori. Un intervento che risulta particolarmente cruciale soprattutto in vista dell'implementazione della validazione in uscita in tutte le stazioni della metropolitana.


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