Atac: l’associazione TuTraP contro i monopattini e le bici elettriche

L’associazione Tutela Utenti Trasporto Pubblico denuncia ilpericolo di esplosione dei mezzi di micromobilità.

30 gennaio 2025 11:00
Atac: l’associazione TuTraP contro i monopattini e le bici elettriche -
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Come notato dagli utenti, da alcune settimane Atac hainiziato a segnalare il divieto di portare in metropolitana monopattini ebiciclette elettrici alimentati da batterie al litio, in aderenza all’art. 8sulle condizioni di trasporto dettate dalla stessa azienda.

Un’iniziativa che nasce dalla sollecitazione dell’associazioneTutela Utenti Trasporto Pubblico (TuTrap APS), che in un lungo articolo ha sottolineato come l’azione sia stata frutto di una sollecitazione in corso dal luglio scorso, trasmessa non solo ad Atac, ma anche Ministero delleInfrastrutture, al Sindaco e al Presidente della Regione Lazio.  La motivazione del provvedimento nasce: “[…] aseguito di diversi casi di esplosione registrati nel mondo e per rendereconcreta una disposizione contenuta nell’articolo 8 del testo sui diritti edoveri dei passeggeri”.

Questa scelta ci pone come realtà vicina al mondo deitrasporti due grandi interrogativi, l’uno strettamente legato all’altro.

Il primo riguarda l’effettiva esistenza del pericolo esplosioni,visto e considerato che – al netto di qualche episodio isolato che certamentesarà avvenuto nel mondo – non ci risulta che le batterie al litio siano delle bombead orologeria. O almeno, non ci risulta che siano più pericolose delle analoghebatterie dei cellulari e dei laptop che miliardi di persone utilizzano ognigiorno nel mondo, anche sui mezzi pubblici.

Impedire, pertanto, di utilizzare dei mezzi di mobilità utilissimiagli utenti del trasporto pubblico non solo ci appare controproducente, ma assumecontorni ilari – se non grotteschi – soprattutto tenendo in considerazione gli enormi deficit deltrasporto pubblico locale romano.

L’accesso dei mezzi di micromobilità non va impedito come promossoda TuTraP, ma va ampliato e incentivato il più possibile. Per questa ragione abbiamo denunciato l’inspiegabile difformità tra le politiche di Atac e Cotral rispetto a quelle decisamente migliori di Trenitalia, che ha dotato la propria flotta ditreni regionali di posti dedicati alla sosta e alla ricarica di biciclette emonopattini.

Difficilmente la più grande azienda di trasporti d’Italia hafatto delle scelte fuori di senno ed è molto più probabile, almeno a nostroavviso, che sia TuTraP ad aver in mente una visione piuttosto retrograda diquesti mezzi, al giorno d’oggi un'importante opportunità per moltiplicare ipasseggeri sul trasporto pubblico locale.


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