MIT: si ferma lo sviluppo del trasporto rapido di massa in Italia

L’avviso n. 3 del MIT ha avviato la ricognizione delle nuoveopere di mobilità, ma i fondi sono azzerati.

16 febbraio 2024 07:00
MIT: si ferma lo sviluppo del trasporto rapido di massa in Italia -
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È stato pubblicato sul sito del Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti l’avviso numero 3 per l’accesso ai finanziamentiprevisti dal Fondo per il Trasporto Rapido di Massa (TRM), ovvero quel bacinodi risorse che lo Stato ha dedicato – da qualche anno a questa parte – alla realizzazionedelle opere di mobilità previste nei PUMS delle città italiane.

Rispetto ai due avvisi precedenti (qui link al primo del 2018 e qui al secondodel 2020), il terzo avviso avrà un carattere programmatorio e servirà esclusivamente astilare un elenco di opere, ordinate secondo un criterio di efficacia edefficienza dell’investimento pubblico. In particolare, la valutazione avverràsecondo le Linee Guida Operative allegate all’avviso e in base alle modificheintervenute con il nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 36/2023), i cui dettaglioperativi saranno resi noti a marzo.

La scelta di un atto di mera programmazione è dipesa dalmancato rifinanziamento del Fondo TRM, le cui somme previste per il prossimo trienniosono state distolte integralmente e destinate al ponte sullo Stretto diMessina, come raccontato già in articoli precedenti.

Vista questa situazione econsiderando le priorità del Governo – con il ministro Salvini che più volte haribadito la priorità del viadotto tra Sicilia e Calabria – è piuttosto improbabileche l’avviso programmatorio diventi effettivamente operativo, ma la speranza èl’ultima a morire.

La scadenza per presentare domanda è fissata al 31 ottobre 2024.

Roma richiederà al Governo - come anticipato dall’assessorealla mobilità Patané - il finanziamento per le ulteriori 7 tramvie che, aggiungendosialle 4 di prossima cantierizzazione, completeranno la rete prevista dal PUMS.

Prosegue, invece, su fonti di finanziamento diverse il progetto della linea C, che ha già ottenuto i fondi necessari nella scorsa Legge di Bilancio.

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