Patané: "Per tornare alla normalità bisognerà aspettare il 2025". L'intervista all'Assessore alla Mobilità di Roma

Nuove infrastrutture su ferro, rete bus periferica e nuova ZTL Fascia Verde: l'intervista all'Assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patané.

16 ottobre 2023 07:00
Patané: "Per tornare alla normalità bisognerà aspettare il 2025". L'intervista all'Assessore alla Mobilità di Roma -
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Nuove infrastrutture su ferro, rete bus periferica e nuova ZTL Fascia Verde: tante le tematiche affrontate dall'Assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patané, nell'intervista che ci ha rilasciato.

Ad oltre un anno dall'ultima intervista che ci aveva rilasciato, Odissea Quotidiana ha voluto fare il punto sulla situazione dei trasporti di Roma con l'Assessore alla Mobilità, Eugenio Patané.


Buongiorno Assessore: finiscel’estate, riprende la vita in città. Uno dei temi che ha infiammato negliscorsi mesi il dibattito pubblico a Roma è stato certamente quello della nuovaZTL Fascia Verde, per la quale è stato personalmente attaccato. Tra il Sindacoe il Presidente della Regione sembra esserci stata un’intesa sui rinvii: adessoche succederà?

“Siamoin attesa di risposte dalla Regione perché proprio dalla Regione proviene lanorma che ci obbliga a istituire Fascia Verde. Noi avevamo approvato unadelibera che mitigava quella norma molto dura, poi abbiamo presentato delleproposte di ulteriore mitigazione del provvedimento, con una serie dimodifiche, accorgimenti e deroghe rispetto al primo testo. Su queste stiamoattendendo il nulla osta dalla Regione e la delibera regionale per poiprocedere alla modifica della nostra delibera”.

Guardando al trasportopubblico, l’anno scolastico appena trascorso non si è chiuso sotto i miglioriauspici. Le revisioni dei treni sono molto indietro e l’impressione è che sisia in grado di gestire la questione solamente rinviando i controlli di voltain volta. Cosa può dire a riguardo ai romani?

“Nonè un tema di rinvio, ma di piani manutentivi che, in base alle vecchie norme,sono stati fatti in maniera secondo me poco consona, considerando cheobbligavano a revisionare, a prescindere dallo stato manutentivo, anche partiche erano totalmente nuove. Ora abbiamo raggiunto un importantissimo accordocon Ansfisa grazie al quale sotto la responsabilità dell’esercente, e sotto lasupervisione di Ansfisa, si vanno a revisionare soltanto le parti che ne hannoeffettivamente bisogno. Cosa dico ai romani? Quello che ripeto dal momento delmio insediamento, ossia che per tornare ad una situazione di normalità erimettere in sesto gli asset, i mezzi e le infrastrutture della mobilità nellanostra città bisognerà aspettare il 2025. I cittadini devono avere ancora unpo’ di pazienza, ma anche la consapevolezza che stiamo lavorando pancia a terrae seriamente per ridare alla città un sistema della mobilità all’altezza delsuo prestigio internazionale”.

Sempre rimanendo nelperimetro delle promesse, un anno fa assicurava che l’azienda municipalizzatadi progettazione Roma Metropolitane sarebbe stata fusa nell’Agenzia RomaServizi per la Mobilità. Un anno dopo questa promessa, l’amministrazione non èstata ancora in grado di procedere con gli step operativi.

“Ilprimo obiettivo, più che la fusione, è sempre stato il salvataggio di RomaMetropolitane ottenuto attraverso un’importante interlocuzione con il Governo,che ha accettato un nostro emendamento, inserito nel DL Asset poi convertito inlegge, che consente la continuità dell’operatività di Roma Metropolitane epermette alla Commissaria di poter dare all’azienda la progettazione dellealtre metropolitane e di portare a termine la transazione sulle vecchiepotenziali passività che avrebbero potuto portare al fallimento di Roma Metropolitane. Questo siamoriusciti ad evitarlo quindi ora Roma Metropolitane è definitivamente salva. Nelfrattempo abbiamo acquistato la sede della società, garantito la sua continuitàaziendale, modificato lo statuto di Roma Servizi per la Mobilità per poteravviare la fusione e siamo andati avanti con la progettazione tanto è vero chesono stati aperti i cantieri di Piazza Venezia e i cantieri della T2 (Venezia-Clodiodella Metro C ndr). Abbiamo poi approvato il bilancio di Roma Metropolitane esiamo in grado di guardare sia allo scenario della rimessa in bonis, sia aquello della fusione per incorporazione con Roma Servizi per la Mobilità cosìcome deliberato dalla  Giunta edall’Assemblea Capitolina. Ma la cosa fondamentale è che ormai RomaMetropolitane è salva”.

Guardando al futuro, sonofinalmente partiti i lavori della stazione Venezia e i sondaggi geologici finoa piazzale Clodio. Quali saranno le prossime “tappe” dei cantieri della metroC?

“Ilprimo step è capire con Anac se si può fare l’affidamento diretto all’attualeContraente Generale anche della Tratta T1 (Clodio-Farnesina ndr). In casopositivo, la nostra intenzione è far partire le talpe da Farnesina con unnotevole risparmio di tempo perché potremmo realizzare tutto il tubolare dellaMetro C e arrivare sostanzialmente a Piazza Venezia partendo da Farnesina. Nelcaso in cui Anac ci dicesse che questo affidamento non può essere realizzato èevidente che dobbiamo bandire una nuova gara per affidare T1 ad un nuovoContraente Generale e poi capire quale strategia operativa e dicantierizzazione attuare, ma è uno scenario che in questo momento non vogliamoprendere in considerazione”.

Per quanto riguarda ulteriorinuove infrastrutture, di recente ha commentato l’arrivo del DL Omnibusipotizzando l’istituzione di un “fondo rotativo” per le future metropolitane.Ce ne parli più dettagliatamente.

“Insiemeall’Assessore Scozzese abbiamo trovato questa soluzione che può essereutilizzata non solo per le metropolitane ma per tutte le opere che hanno unquadro economico di riferimento: in pratica l’amministrazione con un fondorotativo può appostare delle risorse per la progettazione su un determinatocapitolo che verrà rimpinguato, quando l’opera sarà finanziata, dal quadroeconomico dell’opera. Quindi è praticamente un fondo che si autoalimentaconsentendo con uno stanziamento una tantum sempre nuove progettazioni quandoancora i fondi per l’opera non sarebbero disponibili”.

È stata recentemente aggiudicatala gara per i 121 nuovi tram e prossimamente cominceranno anche i lavori su viaNazionale, ma a che punto è l’iter amministrativo per le altre 3 tramviefinanziate?

“Sì,la gara sui 121 tram è stata aggiudicata nelle scorse settimane all’aziendaCAF. Per quanto riguarda le nuove tranvie: per Togliatti (Subaugusta-PonteMammolo ndr) siamo ad un passo dalla pubblicazione della gara; sulla TVA(Termini-Vaticano-Aurelio ndr) aggiudicheremo a breve la gara; per quantoriguarda la tratta Verano-Tiburtina è terminata la Conferenza dei Servizi,quindi siamo pronti per la verifica del progetto e l’indizione della gara. Peril tram Termini-Giardinetti-Tor Vergata dobbiamo completare gli studiambientali e andare in Valutazione di Impatto Ambientale che durerà sei mesi”.

Le Commissioni CapitolineMobilità e Bilancio hanno dato l’ok all’affidamento in house ad Atac per iltriennio 2024-2027, con un aumento della produzione per bus, tram e metro. Comesarà possibile arrivare a questo obiettivo?

“L’aumentodella produzione è legato all’aumento dei chilometri su metropolitana, graziealle due nuove stazioni di Metro C, alle nuove infrastrutture tranviarie di cuiabbiamo parlato sopra e ad un aumento della percorrenza dei bus che sarà datodal recupero di efficienza dell’azienda. Questo porterà gli attuali 94 milionidi km/vettura a 96 milioni nel primo anno di contratto e ad un aumento fino a99 milioni nell’ultimo anno”.

In ultimo uno sguardo allarete delle periferie. A maggio Busitalia ha presentato due ricorsi sulla gara,di contro il Dipartimento Mobilità ha confermato la sua aggiudicazione. Cosa succederà?I cittadini chiedono risposte e autobus più moderni.

“Lafase giudiziale si è conclusa e ha dato ragione all’amministrazione tanto èvero che Busitalia ha ritirato il ricorso che aveva presentato. Siamo pertantopronti per l’aggiudicazione della gara e per partire con il nuovo servizio dal1° gennaio 2024. Avremo nuovi bus e il conseguente miglioramento della quantitàe della qualità del servizio di trasporto delle linee periferiche, con unrecupero di chilometri e di efficienza”.

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