Deserta la gara per i nuovi treni del metrò

Con una determinazione dirigenziale del 14 settembre il Dipartimento Mobilità e Trasporti ha lanciato l’allarme: la gara per la fornitura di 20 treni

A cura di Trenino Blu
12 ottobre 2020 12:56
Deserta la gara per i nuovi treni del metrò -
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ilDipartimento Mobilità e Trasporti ha lanciato l’allarme: la gara per lafornitura di 20 nuovi treni per le metro A e B è andata deserta. Così laCapitale rischia di perdere quasi metà dei 425 milioni di euro stanziati conurgenza nel 2017 per far fronte alla vetustà generale delle due linee romane.

Era il 14 ottobre 2019 quando, in sede di CommissioneMobilità, il direttore amministrativo dell’Agenzia per la Mobilità EnricoSciarra di pronunciava dicendo: “Se entro il 31 dicembre 2020 non saranno presentati gli obblighi giuridicamente vincolanti, cioè i contratti, ifinanziamenti ministeriali di 425 milioni per le metro A e B saranno persi,e i soldi che non spende Roma li potrebbe spendere una grande città del Nord”. Oral’ipotesi paventata come un rischio lontano è quanto più concreta per i 169milioni di euro riservati nel 2017 dal ministro Delrio al rinnovo dellaflotta delle metropolitane.

Precisamente la gara, pubblicata il 31 ottobre 2019, prevedevala fornitura e la manutenzione di 14 treni, di cui 12 per la linea B e 2 per la linea A, con la possibilità di attivare nell’Accordo Quadro un’opzione perulteriori 6 treni.

Il 13 gennaio era stata ammessa alla successiva fase di garala Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles S.A. (CAF), già costruttricedi due commesse di treni moderni nel 1999 e nel 2012 nonché unica presentatasialla gara. Sebbene l’iter sia andato avanti, l’azienda non ha poi confermatol’offerta presentata in sede di gara, che il 14 settembre scorso è statadichiarata formalmente deserta.

Non sono chiari i motivi che hanno spinto la CAF a ritirarsidalla competizione nella quale era l’unica partecipante, quindi certamentevincitrice, ma con questo grande rifiuto è praticamente ormai certo che i169 milioni di euro ad essa assegnati saranno ritirati dalle casse capitoline.Tutto ciò a meno di ulteriori colpi di scena e negoziazioni col Ministero deiTrasporti.

Certamente si tratta di un colpo non indifferente per ipendolari metropolitani della città, che da anni aspettano che le duemetropolitane più antiche siano riportate in condizioni di affidabilità delservizio.


AGGIORNAMENTO: un lettore, col suo prezioso contributo, ci ha fatto sapere che il 1° aprile 2020 a valle della Conferenza Stato-Regioni è stata siglata l'intesa di far slittare di un anno la scadenza dei fondi in esame. Pertanto il termine ultimo della spesa è attualmente fissato al 31 dicembre 2021 e non al 2020, come poc'anzi sostenuto. Scusandoci per la notizia incompleta, resta comunque l'amarezza di aver perso un anno di tempo utile alla fornitura dei nuovi treni per le metro A e B.



Di Carlo - TreninoBlu è dottore in Ingegneria Civile, un cittadino di Roma appassionato di trasporto pubblico che mal sopporta l'inefficienza e la mancanza di idee per la mobilità. Per informazioni o segnalazioni [email protected]



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