Atac: beffati 200 nuovi autisti... e noi utenti

Atac: beffati 200 nuovi autisti


Il concorsone è finito. Mancano soltanto le ultime visite mediche, più che altro una formalità, e poi Atac avrà a disposizione 200 nuovi autisti. Una benedizione, perché la municipalizzata dei trasporti ha bisogno di nuove risorse per migliorare le proprie prestazioni. Ma...



In vista del decreto di omologa sul piano di salvataggio dell'azienda di via Prenestina, l'ultimo via libera dei giudici del tribunale fallimentare sul concordato atteso entro giugno, vanno messi in cascina quanti più chilometri sarà possibile.

Sempre che il Campidoglio si desti dal torpore in cui pare essere improvvisamente piombato: per assumere i nuovi conducenti serve un atto di giunta che per ora non c'è. E così - storia che fa il paio con quella dei 70 autobus presi in affitto da Israele, ma ancora in attesa di immatricolazione - Atac rischia di restare nel pantano. In un limbo che va stretto ai sindacati.

Ieri Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno scritto alla sindaca Virginia Raggi per ottenere un faccia a faccia in Comune e uscire il prima possibile da un'impasse pericolosa. 

"Le scriventi segreterie - si legge nella lettera - hanno appreso notizie sulla mancata approvazione del piano assunzionale 2019 da parte della proprietà (Roma Capitale, ndr) relativa a operai qualificati e operatori di esercizio".

Meccanici e autisti. Sì, perché con i pensionamenti Quota 100 si stanno svuotando anche le rimesse: un centinaio di dipendenti hanno già salutato i colleghi, altrettanti dovrebbero accomiatarsi nei prossimi mesi. 

Un problema in più per i sindacati, che tornano a temere per il futuro di Atac: " Sono stati sottoscritti accordi importanti - continua la missiva recapitata anche all'assessora alla Mobilità, Linda Meleo, e ai vertici della municipalizzata - legati al risanamento e rilancio dell'azienda con obiettivi primari legati a miglioramenti qualitativi e quantitativi del servizio offerto all'utenza. 

Il turn over delle professionalità inserite nel piano assunzionale 2019, è elemento imprescindibile e non rinviabile per assicurare il buon esito degli obiettivi posti nel piano concordatario".

Messaggio chiaro: il Comune si sbrighi, non si può perdere ancora troppo tempo. Vanno assunti operai per le officine e i nuovi 200 autisti. 

Un piccolo esercito di conducenti, tanti in fuga da Roma Tpl. Tra le sue fila c'è anche Christian Rosso, il conducente che aveva lasciato Atac nel 2017 dopo una lunga battaglia con l'azienda e le denunce sui disservizi dell'azienda. 

Tornerà in strada, dandosi un ideale cambio con la collega Micaela Quintavalle, pasionaria della sigla CambiaMenti M410 licenziata dopo aver portato i disservizi dei trasporti pubblici capitolini in tv.

Tornando alle assunzioni, a motivare la fretta dei sindacati sono gli ultimi dati sulla produttività della controllata del Comune. 

Nel corso degli ultimi due anni, i chilometri percorsi dai bus sono diminuiti sensibilmente: se nel 2016 le vetture a marchio Atac avevano macinato 89.3 milioni di chilometri, nel 2018 il dato si è attestato sotto quota 85 milioni. 

Adesso, per restare entro i paletti fissati dal concordato in attesa di vidimazione da parte del tribunale fallimentare e far tirare finalmente un sospiro di sollievo a pendolari e turisti, bisogna invertire la tendenza.

"La sospensione dell'iter selettivo dei 200 autisti - spiega Daniele Fuligni, segretario della Filt Cgil di Roma e del Lazio - rischia di compromettere uno dei punti cardine del piano industriale, fondato sul recupero del servizio erogato e su una maggiore produzione chilometrica. 

Se il Campidoglio non autorizzerà in tempi brevi le assunzioni di conducenti e di operai, con le uscite derivanti da Quota 100 si rischia di inficiare il piano concordatario. 

Va risolto anche il problema dei bus israeliani ancora da immatricolare " . 

Un altro blocco al capitolo partecipate, dopo quello sul bilancio 2017 di Ama, per cui ora il Comune a trazione grillina deve trovare una soluzione. 

Anche perché, se non arriveranno risposte immediate, i dipendenti di Atac sono pronti allo sciopero.


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