Il Pungolo - #MunicipiAllaDeriva


Giù anche l’undicesimo! Dopo il terzo e l’ottavo, la giunta pentastellata ha perso anche la municipalità della Magliana: con 13 voti favorevoli contro i 12 contrari il 9 aprile scorso è stata approvata la mozione di sfiducia del presidente dell’XI municipio Mario Torelli



Come è stato possibile il disfacimento delle maggioranze grilline, a soli tre anni dal trionfo con percentuali anche superiori al 60% delle preferenze?

Tanti, troppi, gli sbagli sia nella scelta delle candidature che nella conduzione del rapporto tra i governi locali ed il Campidoglio.

Nel caso della Capoccioni (terzo) e di Pace (ottavo) i malesseri si manifestarono a partire dalle nomine. 

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Nel terzo furono le scelte sugli assessori della giunta, individuati tra ex rutelliani e familiari (la moglie di Marcello De Vito è stato l’esempio più eclatante), a destare i primi malumori dell’esperienza, mentre nell’ottavo fu proprio il pessimo atteggiamento del presidente Pace a causare il logorio della maggioranza.

Una nota di colore: anche io di Paolo Pace ho avuto una esperienza diretta nell’ambito del volontariato con Retake Roma.  Vi posso confermare con certezza che, alla luce di questa conoscenza, fu sicuramente l’arroganza della persona a causare lo scisma del Consiglio municipale.

In ultimo Torelli dell’undicesimo rappresenta un caso diverso rispetto ai precedenti. 

In questo caso il governo era ormai consolidato, ma incapacità o l’impossibilità di opporsi materialmente alle decisioni calate dal Campidoglio: il restringimento del viadotto della Magliana, il sottopasso ferroviario sulla Portuense, le preferenziali Portuense e Marconi, lo stadio dell’AS Roma, per citare qualche esempio.

L’incapacità di ascolto del Campidoglio sta in effetti causando più di qualche guaio anche al IX municipio, direttamente interessato dallo Stadio, ma anche al IV c’è stato qualche sbandamento. 

Da leggere: Il Pungolo del 8.4.19 - #CaviAmari

Più solida la conduzione di Monica Lozzi all’Appio Tuscolano (VII municipio) che tuttavia è entrata più di una volta in conflitto aperto con la sindaca.

In effetti la presidenza della Lozzi rappresenta oggi il minigoverno grillino più riuscito, ovvero quello più lontano dall’ortodossia pentastellata.

Sebbene le elezioni siano lontane, il Movimento 5 Stelle romano deve iniziare a lavorare con urgenza all’accurata selezione delle candidature e sulla revisione del rapporto che il governo capitolino ha con i suoi territori. 

La speranza di vittoria è già molto flebile, l’opposizione di sinistra sconta ancora la sfiducia a Marino, un governo di destra dopo Alemanno non è auspicabile: ci serve buona politica



Di Carlo - TreninoBlu è un ragazzo, uno studente, un cittadino di Roma appassionato di trasporto pubblico che mal sopporta l'inefficienza e la mancanza di idee per la mobilità. Per informazioni o segnalazioni carloandrea.tortorelli@odisseaquotidiana.com



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