Il Pungolo – So’ cavi amari

Il Pungolo – So’ cavi amari


Cavi amari per il Giuliano-Dalmata! Il comitato di quartiere della Laurentina “alta” lamenta l’elettrosmog causato dal bifilare della filovia



Lunedì 8 aprile il comitato Giuliano-Dalmata, interrogato dal Buongiorno Regione sulle difficoltà di accessibilità del quartiere, ha indicato tra le varie problematiche il presunto “elettrosmog” causato dai cavi dell’alimentazione del filobus, che per volere dell’attuale giunta sono stati prolungati da viale dell’Umanesimo alla stazione metro Laurentina.

L’elettrosmog, o inquinamento da campo elettromagnetico, è una problematica sempre più presente nel mondo moderno: ogni giorno siamo esposti alle radiazioni elettriche, a partire dagli smartphone che ci accompagnano nella vita quotidiana.


Ad oggi non sono ancora note con precisione le ricadute sulla salute umana: alcune tra le conseguenze possibili sono state descritte nel 2012 in modo esteso dalla ‘Competence Initiative for the Protection of Man, Environment and Democracy’, ma la ricerca è ancora aperta.

Il Pungolo del 4.4.19 - #SottoAttacco

La nostra normativa tuttavia già ci tutela attraverso la disciplina dei limiti di esposizione descritti largamente dal DPCM 199/2003. Ad ulteriore garanzia dei cittadini, l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA) già oggi coordina campagne di misura dell’inquinamento elettromagnetico a campione in diverse località italiane o su richiesta delle autorità locali o della popolazione.

Anche i progetti delle nuove filovie, come quello della linea Laurentina, rispettano tassativamente i limiti di legge.

Parlare quindi di pericolo da inquinamento elettromagnetico, almeno in questo caso, è quindi assolutamente falso.

Come altri comitati di quartiere, anche il Giuliano-Dalmata è evidentemente diventato uno strumento di vuoto lamento. “Parlare tanto per dare fiato alla bocca”, indicando l’inquinamento elettromagnetico come elemento di rischio, per ignorare volutamente le tonnellate di smog prodotto dalla colonna di automobili che ogni giorno attraversa la Laurentina.

Eppure degli ossidi di azoto, del particolato PM10, dell’anidride carbonica, conosciamo bene le conseguenze: piogge acide, tumori, malattie dell’apparato respiratorio per citare gli esempi più noti.

Tutto ciò senza tenere conto che la filovia è un sistema di trasporto pubblico di massa che servirà persone e quartieri che, a differenza del Giuliano-Dalmata, non hanno la fortuna della vicinanza alla metropolitana.

Il Giuliano-Dalmata si ravveda dalla dichiarazione che ha lanciato a cuor leggero sulla televisione regionale, altrimenti si spenga il wi-fi, si sequestrino gli smartphone, si tolga l’elettricità a questi cittadini: l’elettrosmog ancor prima del filobus è dentro la vostra testa.




Di Carlo - TreninoBlu è un ragazzo, uno studente, un cittadino di Roma appassionato di trasporto pubblico che mal sopporta l'inefficienza e la mancanza di idee per la mobilità. Per informazioni o segnalazioni carloandrea.tortorelli@odisseaquotidiana.com



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Commenti

Anonimo ha detto…
Più che anidride carbonica immagino intendessi il monossido di carbonio, vero?! :)